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Migranti, l'accordo di Malta, Lamorgese: Redistribuzione Ue. Di Maio: Servono i rimpatri

Lamorgese: abbiamo ottenuto risultati concreti

4' di lettura

Prodotto un documento unico al vertice al quale hanno preso parte oltre all'Italia e al Paese ospitante anche Francia, Germania, Finlandia e il commissario degli Affari Interni Ue Avramopoulos. Tra i punti, la redistribuzione di tutti i richiedenti asilo e tempi rapidi

Rotazione volontaria dei porti di sbarco, non solo quando quelli di Italia e Malta sono saturi e redistribuzione dei migranti su base obbligatorie con un sistema di quote che verrà stabilito su quanti dei 28 Paesi dell'Ue parteciperanno all’intesa. Un "progetto pilota" che punta a coinvolgere il maggior numero di paesi membri dell'Unione europea: l'accordo raggiunto oggi a La Valletta tra Malta, Italia, Francia e Germania, con la Finlandia in qualità di presidenza di turno dell'Ue e Commissione europea si articola sostanzialmente in 4 punti. E, di fatto, non è ancora operativo poiché per stabilire quanti Paesi faranno parte dei "volonterosi" disposti ad accogliere i migranti salvati in mare bisognerà attendere il vertice dell'8 ottobre tra i ministri dell'Interno dell'Ue in programma in Lussemburgo. "Da oggi Italia e Malta non sono più sole, c’è la consapevolezza che i due Paesi rappresentano la porta d’Europa", ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese

Redistribuzione di tutti i richiedenti asilo

La redistribuzione è il punto principale dell'intesa che, se attuato, sarà il primo passo concreto per scardinare l'accordo di Dublino, quello che impone ai migranti di fare la domanda di asilo nel Paese di primo approdo. La bozza parla di ridistribuire tutti i richiedenti asilo, formula che non esclude chi parte per motivi economici. In sostanza, tutti i migranti salvati dalle navi delle Ong e da quelle militari (l'accordo non vale per gli sbarchi "autonomi" che avvengono sulle coste italiane e maltesi) verranno ridistribuiti nei Paesi europei che hanno dato la disponibilità prima di presentare la domanda d'asilo. Dunque i migranti non saranno più a carico del Paese di sbarco ma andranno in conto allo Stato di accoglienza. Sarà quest'ultimo ad esaminare la domanda d'asilo e sarà sempre lui a farsi carico dell'eventuale rimpatrio dei non aventi diritto.

Tempi rapidi per la redistribuzione 

La bozza d'accordo indica in 4 settimane il tempo massimo per attuare il meccanismo di ricollocamento nei Paesi dell'Ue che hanno dato la disponibilità all'accoglienza.

Distribuzione su base obbligatoria 

Italia, Malta, Francia e Germania hanno anche convenuto che la distribuzione tra gli Stati sarà obbligatoria, con percentuali e quote che verranno stabilite quando si saprà il numero dei Paesi che decideranno di partecipare all'accordo.

Rotazione volontaria dei porti

L'ultimo punto dell'intesa è, di fatto, un compromesso tra le due proposte che si sono "scontrate" all'ultimo vertice dei ministri dell'Interno ad Helsinki: quella di Italia e Malta in cui si chiedeva una rotazione obbligatoria dei porti di sbarco e quella di Francia e Germania che indicavano come porto di primo approdo quello del Paese sicuro più vicino al punto in cui i migranti vengono salvati.

Lamorgese: "Speriamo in massima condivisione tra Paesi Ue"

"Il testo predisposto va nella giusta direzione - ha spiegato Lamorgese - ci sono contenuti concreti e abbiamo sciolto dei nodi politici complicati", ha commentato. "L'auspicio dell’Italia - ha sottolineato la titolare del Viminale - è che l'accordo sia condiviso quanto più possibile tra i Paesi Ue". "Gli accordi con la Libia li teniamo, stiamo lavorando bene con la Guardia Costiera, che fa un gran lavoro", ha spiegato inoltre la ministra escludendo una revisione dell'accordo con Tripoli. "E' ovvio - ha aggiunto - che il nostro obiettivo è che arrivino in Italia in sicurezza e anche per questo dovremmo pensare ad un sistema di quote e a corridoi umanitari".

Di Maio: "Complimenti a Lamorgese, ma servono rimpatri"

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, da New York dove si trova col premier Giuseppe Conte, alla vigilia dell'assemblea generale dell'Onu, ha fatto "i complimenti a Lamorgese per l'accordo e la dichiarazione d'intenti sui migranti". Ma ha aggiunto che "la redistribuzione dei migranti non è la soluzione al fenomeno migratorio, la risposta è il blocco delle partenze, per questo dobbiamo stabilizzare la Libia e su questo ci sarà un importante incontro co-presideduto da Francia e Italia qui venerdì e i rimpatri".

Data ultima modifica 23 settembre 2019 ore 19:12

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