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Attacco ai pozzi di petrolio saudita, Cnn: missili lanciati da base iraniana

2' di lettura

Il raid alla Saudi Aramco potrebbe essere partito da una base in Iran, come rivela l'emittente americana citando fonti vicine alle indagini. Intanto l'Arabia Saudita fa sapere: recuperato il 50% della produzione di petrolio persa, entro fine settembre ritmi normali

Dietro l'attacco alla Saudi Aramco, la compagnia nazionale saudita di idrocarburi, ci sarebbe l'Iran. L'ipotesi è nell'aria da giorni, ma ora la Cnn ha riferito che secondo gli investigatori ci sarebbero "probabilità molto alte" che tutto sia partito da una base iraniana. Intanto l'Arabia Saudita, dopo i problemi registrati proprio a causa del raid, ha fatto sapere di aver recuperato il 50% della produzione di petrolio persa. Inoltre, come ha precisato il ministro dell'Energia, le esportazioni saranno normali: il Paese fornirà una normale produzione ai suoi clienti entro fine mese, raggiungendo 11 milioni di barili, contro i 9,6 milioni al giorno prima degli attacchi alle raffinerie.

I missili cruise avrebbero sorvolato il Kuwait

La base da cui è partito il raid che ha danneggiato gravemente la produzione della società petrolifera si troverebbe in Iran vicino al confine con l'Iraq. La Cnn cita fonti vicine alle indagini e sostiene che l'attacco è stato sferrato con droni e missili cruise che volano a bassa quota. La loro traiettoria indicherebbe una provenienza da Nord della centrale petrolifera di Abqaiq, colpita da decine di proiettili nelle prime ore di sabato mattina. I missili avrebbero dunque sorvolato il Sud dell'Iraq e lo spazio aereo del Kuwait prima di raggiungere i loro obiettivi. Il tutto sarebbe confermato anche dallo stesso Kuwait che lunedì ha annunciato di aver avviato un'indagine sui rapporti di avvistamenti di droni o missili poco prima che gli obiettivi sauditi fossero colpiti.

Le indiscrezioni sulle consegne posticipate

Dopo l'attacco, erano cresciuti i timori sulle consegne di petrolio. Secondo un articolo di Bloomberg la compagnia Saudi Aramco avrebbe informato almeno quattro clienti che le loro consegne di greggio sarebbero state rinviate. L’indiscrezione, però, non è stata confermata dall’azienda petrolifera.

Esaurite alcune specifiche qualità

L'attacco al più importante impianto di produzione di petrolio del regno, inoltre, ha ridotto la disponibilità di alcune qualità di petrolio, come l’Arab Extra Light e l’Arab Light. Aramco avrebbe già detto ai clienti che è probabile che sostituiranno le forniture con altre qualità, ottenendo comunque i volumi contrattati. Ma queste difficoltà starebbero spingendo gli acquirenti a cercare alternative come il greggio Murban di Abu Dhabi.

Data ultima modifica 17 settembre 2019 ore 20:34

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