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Nissan, l’azienda annuncia le dimissioni del Ceo Hiroto Saikawa

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2' di lettura

Il presidente del board Yasushi Kimura: gli abbiamo chiesto di dimettersi e ha accettato. Pochi mesi fa l’arresto e la cacciata dell’ex presidente Carlos Ghosn dopo le accuse di irregolarità finanziarie

Sono state annunciate le dimissioni, a partire dal 16 settembre, del Ceo di Nissan Hiroto Saikawa, in carica dall’aprile 2017. Una notizia che si introduce nel quadro delle accuse di irregolarità finanziarie e delle turbolenze gestionali seguite all'arresto e alla cacciata dell'ex presidente, Carlos Ghosn. La casa automobilistica ha annunciato che nominerà un sostituto entro la fine di ottobre.

L’annuncio

"Dopo le discussioni interne, il board ha chiesto a Saikawa di dimettersi dalla posizione di Ceo. E Saikawa ha accettato", ha riferito Yasushi Kimura, presidente del board, citato dai media nipponici.

Saikawa: restituirò il denaro in eccesso

L’ipotesi dell’uscita di Saikawa era sulle pagine dei giornali nipponici da qualche giorno ed era stata confermata dallo stesso dirigente. Saikawa aveva spiegato che la gestione dello schema, che si basava su remunerazioni legate all'andamento del titolo in Borsa, era stata condotta in modo sbagliato ma che lui non era a conoscenza. Il dirigente ha poi aggiunto che restituirà l'importo in eccesso, e che il prospetto era stato creato durante la gestione dell'ex presidente Ghosn. Dopo l'arresto dell'ex tycoon, lo scorso novembre, in giugno Nissan aveva approvato un progetto di riforma della corporate governance, costituendo tre comitati separati: nomine, audit e remunerazioni.

Le accuse contro Ghosn

Ghosn è stato arrestato a metà novembre 2018 con l'accusa di aver sottostimato i propri compensi a partire dal 2010, per un importo superiore agli 80 milioni di dollari, oltre a una serie di altri illeciti finanziari. L'ex tycoon era stato licenziato e, dopo oltre 100 giorni di carcere, rilasciato su cauzione. L'ex dirigente è stato poi arrestato di nuovo nell'aprile 2019 con nuove accuse riguardanti trasferimenti fittizi di fondi societari in una succursale in Oman, di cui avrebbe beneficiato tramite società prestanome.

Data ultima modifica 09 settembre 2019 ore 15:36

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