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Strage in California, media: killer è un 19enne "suprematista" di origini italo-iraniane

3' di lettura

Sparatoria al Gilroy Garlic Festival: 4 morti tra cui un bimbo di 6 anni, una 13enne e il killer. Ferite 12 persone. Il giovane ha aperto il fuoco durante l’appuntamento gastronomico che richiama ogni anno migliaia di persone. Indagini su un possibile secondo sospettato

La polizia ha identificato il killer del Gilroy Garlic Festival (FOTO), in cui sono morte 3 persone oltre al killer, il 19enne Santino William Legan. Secondo i media americani, Legan ha origini italiane e iraniane. Secondo quanto riportato, avrebbe condiviso in passato posizioni suprematiste su un post pubblicato sul suo account. Il bilancio della strage è di almeno 4 morti - incluso il killer - e 12 feriti, spettatori dell'appuntamento gastronomico che richiama ogni anno decine di migliaia di persone. Secondo il capo della polizia di Gilroy, il killer è entrato al festival tagliando una recinzione. Tra le vittime ci sono anche un bimbo di 6 anni, una bambina di 13 e un ragazzo sui 20. 

Identificato il killer: ha 19 anni

Si chiamava Santino William Legan e aveva 19 anni il killer del Food Festival di Gilroy. Legan, presto identificato dagli inquirenti che non hanno diffuso subito le sue generalità, per evitare i controlli del metal detector all'ingresso, è arrivato da una zona laterale lungo la quale scorre un torrente, ha tagliato una parte della recinzione e si è intrufolato tra la folla. Si è diretto verso la zona dove si stava tenendo un concerto e lì ha cominciato a sparare sulla folla. I musicisti si sono buttati sotto il palco, gli spettatori hanno cercato riparo utilizzando i tavoli degli stand come barriere. Dopo la sparatoria, il giovane è stato colpito a morte dalla polizia, intervenuta dopo la chiamata al numero d'emergenza. Accanto al corpo è stato rinvenuto uno zaino con dentro un fucile e munizioni.

La polizia: "Potrebbe esserci un secondo sospettato"

"Questa è una delle conferenze stampa che non si vorrebbero mai avere. Uno di quegli incubi che non si vorrebbero mai fare", ha detto il capo della polizia di Gilroy. "Potrebbe esserci un secondo sospettato", ha poi aggiunto, invitando tutti a consegnare agli agenti video della sparatoria. Ed è in corso una caccia all'uomo al secondo sospetto.

Le testimonianze

Una testimone ha raccontato alla Nbc di un uomo con un'arma semiautomatica: "Aveva un fucile, sparava in tutte le direzioni. Era in grado di sparare tre o quattro colpi al secondo. Era preparato per il gesto". Secondo altre persone presenti, il killer era vestito in assetto militare, con giubbotto antiproiettile e pantaloni stile militare. "Sembrava volesse uccidere il maggior numero di persone possibili", ha detto un'altra testimone.

“Sono molto arrabbiato”

Jack van Breen, il cantante del gruppo Tin Man che si stava per esibire al festival e che è riuscito a nascondersi, ha raccontato di aver sentito qualcuno chiedere al killer: "Perché lo fai?". "Perché sono molto arrabbiato", sarebbe stata la risposta.

Le reazioni politiche

"È orribile”, ha scritto su Twitter il governatore della California, Gavin Newsom, mentre il sindaco di Gilroy, parla di una "tragedia". Esprime la sua vicinanza alla cittadina della California anche Kamala Harris, la senatrice democratica candidata alla Casa Bianca, che non manca però di osservare: "Nel nostro Paese c'è un'epidemia di violenza con armi da fuoco che non possiamo tollerare".

Data ultima modifica 29 luglio 2019 ore 20:23

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