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Morto Grumpy Cat, il gatto più social e più ricco del mondo

I titoli delle 18 di Sky TG24 del 17/05

3' di lettura

L’annuncio è stato dato dalla famiglia su Twitter. Il felino è noto a tutto il popolo del web per il suo volto “imbronciato”, diventato il simbolo di tantissimi meme

“Alcuni giorni sono più ‘scontrosi’ di altri…” Con queste parole la famiglia di “Grumpy Cat” (letteralmente “gatto scontroso”) ha annunciato la scomparsa del felino più social e più ricco del mondo. La gatta, divenuta celebre grazie ai meme realizzati con il suo muso, è morta lo scorso 14 maggio per un’infezione urinaria “a casa, tra le braccia della sua mamma Tabatha”, si legge su Twitter. Moltissimi i messaggi di cordoglio dei fan per la scomparsa della gatta che aveva 7 anni.

Il pensiero per i fan

“Oltre ad essere la nostra bambina e un amato membro della nostra famiglia, Grumpy Cat (LA FOTOSTORIA) ha aiutato milioni di persone in tutto il mondo a sorridere. Anche quando i tempi erano duri”, scrivono su Twitter i suoi padroni, Tabatha Bundensen, Bryan e Chrystal. E aggiungono: “Il suo spirito continuerà a vivere attraverso i suoi fan nel mondo”. In passato, la padrona di Grumpy Cat aveva spiegato che l’inusuale espressione "brontolona" della gatta era causata da un raro fenomeno di nanismo felino. Grumpy Cat ha milioni di follower su tutti i social network: su Instagram sono oltre 2,4 milioni, su Twitter 1,5 milioni e su Facebook ben 8,5 milioni. Sul suo canale Youtube sono registrati 264mila utenti (LA CITTÀ DEI GATTI).

Dalle prime foto a Broadway

La gatta, il cui vero nome era Tardar Sauce, abitava con la famiglia Bundensen a Morristown, in Arizona, ed era diventata famosa fin da cucciola, nel 2012. Il suo muso imbronciato e l’apparenza scontrosa l’hanno fatta diventare una star di internet, quando le sue foto hanno iniziato a diventare virali e a essere trasformate in meme. Da allora il suo business si è allargato, trasformandola in una vera milionaria. È diventata lo sponsor di una nota marca di cibo per gatti e una intera serie di libri è stata pubblicata in suo nome. Lo scorso marzo, la compagnia americana di fragranze Demeter ha lanciato il profumo in edizione limitata “Kitten Fur” (pelliccia di cucciolo), in collaborazione con Grumpy Cat. In passato, è stata fotografata insieme a diverse celebrities e ha fatto un’apparizione nel musical di Broadway “Cats”. Il museo delle cere Madame Tussauds le ha dedicato una statua.

Il risarcimento in California

Non solo foto e profumi. A incrementare la sua ricchezza ci ha pensato anche un tribunale della California che nel gennaio 2018 le ha riconosciuto un risarcimento di 710 mila dollari (circa 570mila euro) per la violazione dei suoi diritti d’autore. La compagnia Grumpy Cat Limited (che gestisce il brand di Grumpy Cat e produce merchandise di tutti i generi con il muso del gatto) ha citato in giudizio la compagnia di caffè statunitense Grenade per aver utilizzato l’immagine del gatto oltre i limiti stabiliti dal contratto (del valore di 150mila dollari).

Data ultima modifica 17 maggio 2019 ore 12:21

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