Islam, inizia il Ramadan per 1,8 miliardi di fedeli musulmani

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Foto: Ansa

Secondo il calendario islamico, si tratta del nono mese dell'anno ed è un periodo dedicato al digiuno dall’alba al tramonto e che dura 29 o 30 giorni, in base all'osservazione della luna crescente: terminerà tra il 4 e il 6 giugno

Inizia il Ramadan per 1,8 miliardi di fedeli musulmani. Si tratta di un periodo di digiuno che coincide con il nono mese del calendario islamico. Un periodo che comincia ogni anno in base al moto della luna e la cui durata è variabile tra 29 e 30 giorni. Per questo motivo, la data ufficiale dell’inizio del Ramadan varia di circa un giorno, a seconda della luna nuova, da Paese a Paese.

Dove e quando è iniziato il Ramadan

Nel 2019, il Ramadan durerà 30 giorni: in Libano, Qatar, Indonesia, Bahrain, Emirati Arabi, Turchia, Arabia Saudita e altri Stati magrebini come Egitto e Marocco, la data ufficiale dell’inizio del digiuno è quella di lunedì 6 maggio. Per altri Paesi, invece, è cominciato nella notte tra il 4 e il 5 maggio. La fine del Ramadan è dunque prevista tra il 4 e il 6 giugno. In Italia, secondo le ultime stime, i musulmani sono circa un milione e mezzo, il 28% del totale degli immigrati nel nostro Paese, oltre a una minoranza di convertiti italiani. Fedeli che in molte città continuano a chiedere una moschea 'ufficiale', in cui poter praticare la loro libertà di culto.

In cosa consiste il Ramadan

Nella fede coranica, il Ramadan è uno dei cinque pilastri dell’Islam: si tratta del periodo in cui al profeta Maometto è stato rivelato il testo sacro per la prima volta. Secondo i dettami islamici, in questi trenta giorni, i fedeli devono digiunare dall’alba al tramonto. Non è consentito né mangiare né bere ma non solo: proibiti fumo, sesso, peccati cosiddetti di parola come insulto, calunnia, bestemmia e menzogna, ma anche le azioni violente, con l'eccezione della legittima difesa. È comunque possibile nutrirsi prima dell’alba, con un pasto chiamato suhoor, e dopo il tramonto, con un secondo pasto chiamato iftar. Durante questo periodo, il digiuno solitamente include la recita delle preghiere e la lettura del Corano. Recentemente sono state anche lanciate diverse applicazioni che aiutano i fedeli a rispettare il Ramadan attraverso l’indicazione della Mecca, verso inginocchiarsi per pregare, l’ora d’inizio e della fine del digiuno diurno e anche i suggerimenti dei versetti de degli orari per le preghiere.

Chi deve rispettare il Ramadan

In base al Corano, tutti i fedeli sono tenuti a rispettare il Ramadan: il digiuno è obbligatorio a partire dall’adolescenza, quindi – generalmente – dopo i 12 anni. Ci sono però alcune persone che sono esentate come i malati o i viaggiatori (che dovranno recuperare successivamente), ma anche le donne incinte o che allattano, i bambini e i malati cronici. In alcuni Paesi è stata anche discussa l'esenzione dal digiuno anche per gli sportivi professionisti che praticano attività nelle ore diurne.

La festa di fine Ramadan

Dopo i 29 o 30 giorni di digiuno, la tradizione islamica prevede la cosiddetta Eid al-Fitr, ovvero la “festa della rottura del digiuno”. Si tratta di una festa durante la quale i fedeli si riuniscono con la famiglia e gli amici per mangiare e pregare insieme. La tradizione vuole che tra i pasti principali ci siano i datteri, consigliati anche come cibo durante il Ramadan. Diverse le motivazioni: sia nutritive, per le proprietà del frutto, sia perché secondo le credenze era di datteri che si nutrì Maometto.

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