Mozione sul genocidio armeno, Turchia convoca ambasciatore italiano

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Ankara esprime disappunto per la mozione in discussione alla Camera, che chiede al governo di riconoscere il genocidio degli armeni. Il governo turco ribadisce che il massacro commesso durante la prima guerra mondiale non è configurabile come un genocidio

Irritazione della Turchia per la mozione in discussione alla Camera in cui si impegna il governo "a riconoscere ufficialmente il genocidio armeno e a darne risonanza internazionale". Il ministero degli Esteri di Ankara ha immediatamente convocato l'ambasciatore italiano, Massimo Gaiani, per invocare chiarimenti, ribadendo la posizione della Turchia. Ovvero: il massacro che è stato compiuto durante la prima Guerra Mondiale non è configurabile come genocidio (100 ANNI DAL GENOCIDIO). 

L’Italia intende “onorare le vittime di questa atrocità”

All’indomani del genocidio del Ruanda, l’Italia ha ritenuto che la questione dei massacri dovesse essere affrontata “secondo un dialogo scevro da giudizi”. Così ha affermato il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, Vincenzo Santangelo, che sostiene l’obiettivo di “onorare le vittime di queste atrocità” per favorire un percorso di pace.

Oltre un milione di armeni uccisi

Gli armeni fanno risalire l'inizio del genocidio alla notte tra il 23 e il 24 aprile del 1915, quando il governo ottomano ordinò che 50 intellettuali e leader della comunità armena venissero arrestati e uccisi, con il pretesto che fossero “quinta colonna” russa. Tra il 1915 e il 1917 furono centinaia di migliaia gli armeni deportati dall’impero ottomano; oltre 1 milione, secondo l’Associazione internazionale degli studiosi di genocidi (lags).

Venti paesi hanno riconosciuto il genocidio

Il primo stato al mondo a riconoscere il massacro degli armeni, nel 1965, è stato l'Uruguay. Il riconoscimento a livello parlamentare dell’Italia, con una risoluzione alla Camera dei deputati, è avvenuto  nel novembre 2000. Anche Russia, Francia, Argentina, Olanda e Città del Vaticano hanno ufficialmente riconosciuto come genocidio il massacro degli armeni. Nel 2015, Papa Francesco definì il massacro come “il primo genocidio del XX secolo” scatenando l’ira della Turchia dove l’utilizzo del termine è punito con il carcere in base all’articolo 301 del codice penale che prevede il reato di “vilipendio dell’identità turca”. A giugno 2018 il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, accettò invece la raccomandazione del ministero degli Esteri di far slittare il dibattito alla Knesset sul riconoscimento del genocidio.

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