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Polonia, libri di Harry Potter bruciati perché ritenuti blasfemi

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 02/04

3' di lettura

Alcuni sacerdoti della città di Koszalin hanno dato alle fiamme copie degli scritti di J. K. Rowling considerati sacrileghi. Tra gli oggetti additati come blasfemi anche un ombrellino di Hello Kitty

Nella cittadina di Koszalin in Polonia alcuni sacerdoti hanno dato alle fiamme i libri di Harry Potter perché ritenuti sacrileghi. A documentare il rogo è stata, tra gli altri, la Bbc, che ha citato i post pubblicati da un gruppo evangelico di nome "Fondazione degli Sms dal Paradiso".

Harry Potter al rogo

L’episodio è avvenuto in una località che si trova nel nord della Polonia, quasi 200 chilometri a ovest di Danzica. Qui alcuni preti cattolici, nel corso della funzione religiosa domenicale, hanno dato alle fiamme oggetti additati come blasfemi. Tra questi, appunto, i volumi della saga del maghetto più famoso del pianeta. Nel mondo, si calcola infatti che siano state vendute oltre 500 milioni di copie dei libri di Harry Potter. Ma anche altri oggetti sono stati dati alle fiamme perché considerati sacrileghi: un ombrellino di "Hello Kitty", figurine con immagini sacre per il credo Hindu e una maschera africana.

L'iniziativa sui social

Le immagini del rogo hanno fatto il giro del mondo attraverso siti di informazione sia locali che internazionali, dopo essere circolate sui social. In particolare è il gruppo che risponde al nome di "Fondazione degli Sms dal Paradiso" ad averle diffuse via Facebook. Si tratta di un gruppo cristiano che utilizza catene di sms per diffondere il suo messaggio. In questo caso i post in questione sono stati accompagnati da citazioni tratte dalla Bibbia, che rimandano alla condanna della magia e delle sue pratiche. Nelle fotografie diffuse in rete si vedono sacerdoti trasportare scatole piene di volumi dall'interno di una chiesa alla presenza dei fedeli fino ad una sorta di braciere ricavato da un fosso nel prato. Accanto al cumulo di libri anche dei bambini, che sembrano assistere il sacerdote in quella che appare come una cerimonia.

Il momento difficile della Chiesa Cattolica polacca

La Chiesa Cattolica polacca sta attraversando una fase delicata a seguito delle rivelazioni sui casi di pedofilia emersi nel clero del Paese. Solo il mese scorso l'episcopato polacco ha ammesso per la prima volta la colpevolezza di 400 suoi sacerdoti, accusati di aver abusato di minori nell'arco degli ultimi tre decenni. L'ammissione è arrivata dopo che a febbraio una fondazione aveva pubblicato un controverso rapporto al riguardo.

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