Olanda, sequestrate 90 mila bottiglie di vodka destinate a Kim Jong-un

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Le autorità doganali hanno intercettato nel porto di Rotterdam il carico che sembrerebbe fosse destinato al leader nordcoreano ed ai comandanti del suo esercito

Le autorità doganali del porto di Rotterdam hanno sequestrato 90 mila bottiglie di vodka apparentemente destinate al leader nordcoreano Kim Jong-un e ai comandanti del suo esercito. A riportare la notizia è il quotidiano della città olandese "Algemeen Dagblad".

La scoperta del carico

Le autorità olandesi hanno scoperto il carico nascosto a bordo di una nave. A far insospettire gli agenti doganali era stato un allarme dei sistemi computerizzati delle dogane di Rotterdam. "Alcuni giorni prima riceviamo le informazioni su tutti i container che entrano ed escono su una nave", ha spiegato il direttore per la gestione del rischio delle dogane, Arno Kooji. I sistemi, ha aggiunto il direttore, esaminano i dati: "se c'e' qualcosa di strano, se c'e' una rotta assurda o se riceviamo una soffiata, il computer selezionerà quel container per l'ispezione".

Container destinato in Cina

Nel caso in questione, la nave sulla quale sono state trovate le bottiglie di vodka era un mercantile di proprietà di una compagnia cinese. Secondo i documenti di spedizione, l'imbarcazione sarebbe stata diretta in Cina ma, ha spiegato Kooji, la dogana aveva tutte le ragioni per sospettare di questa informazione. "Abbiamo avuto il sospetto che questa vodka non sarebbe andata in Cina, ma in Corea del Nord", ha aggiunto il direttore, che non ha voluto rilasciare informazioni più specifiche. "Quello che posso dire è che, sulla base delle informazioni disponibili, sospettavamo che questo particolare container fosse soggetto al regime di sanzioni per la Corea del Nord".

Indagine in corso

Al momento ci sarebbe un'indagine in corso in merito al carico sequestrato per determinare se le 90 mila bottiglie di vodka fossero effettivamente destinate al regime di Kim Jong-un. Se questo fosse accertato, il governo nordcoreano avrebbe agito in violazione alle sanzioni Onu che vietano le esportazioni di beni di lusso nel Paese. 

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