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Polonia, è morto il sindaco di Danzica accoltellato durante un concerto di beneficienza

3' di lettura

Pawel Adamowicz è stato colpito la sera del 13 gennaio durante la raccolta nazionale di beneficienza. L’aggressore ha urlato di essere stato incarcerato ingiustamente. Il primo cittadino è stato sottoposto a un intervento chirurgico di 5 ore ma non ce l'ha fatta

È morto il sindaco di Danzica (Polonia), Pawel Adamowicz, accoltellato la sera del 13 gennaio a un evento pubblico. Le sue condizioni erano apparse subito gravi. Ad assalire il primo cittadino, 54 anni, è stato un ragazzo di 27 anni che lo ha colpito più volte con un coltello, durante il concerto finale della raccolta nazionale di beneficienza, organizzata dalla fondazione Wosp (Grande orchestra caritatevole di Natale) di Jurek Owsiak. Invano l'intervento chirurgico di cinque ore finito nel cuore della notte. 

Sindaco colpito a diversi organi, anche al cuore

"Nonostante i nostri sforzi non siamo riusciti a salvarlo", queste le parole di Thomasz Stefaniak, direttore del centro clinico universitario di Danzica, dove il sindaco era ricoverato da ieri sera. L'uomo era stato ferito con una lama da 15 cm, prima di essere ricoverato e operato con un lungo intervento. I medici avevano affermato che diversi organi erano compromessi. Il coltello aveva perforato il cuore e l'addome. Secondo lo staff che ha eseguito l'operazione, il primo cittadino aveva perso molto sangue ed erano state necessarie tante trasfusioni (20 litri). A diversi organi l'ossigeno sarebbe venuto meno per troppo tempo. L'uomo lascia la moglie e due figlie di 9 e 15 anni.

Il possibile movente

Secondo l'emittente polacca TvN l'aggressore, salendo sul palco, avrebbe urlato di essere stato incarcerato ingiustamente durante il governo di Piattaforma Civica, partito di cui il sindaco faceva parte in passato. Poi ha inferto tre colpi con un coltello lungo 15 centimetri.

Le reazioni

Numerosi i tweet per il primo cittadino. "Preghiamo tutti per il sindaco Adamowicz. Pawel, siamo con te", ha twittato tra gli altri il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ex premier polacco. "Assoluta e totale condanna di ogni forma di violenza, una preghiera per il Sindaco assassinato e un pensiero alla sua famiglia e al popolo Polacco, un popolo pacifico ed amico". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Parliamoci chiaro: è avvenuto un delitto politico". È quello che ha scritto oggi l'editorialista Jaroslaw Kurski, nel commentare l'accoltellamento, sul sito del quotidiano Gazeta Wyborcza, uno dei più importanti giornali polacchi. Secondo Kurski, il gesto è nato nel clima d'odio che da tempo viene alimentato in Polonia e la cui responsabilità peserebbe gravemente su chi attualmente detiene il potere nel paese. "Il seme dell'odio prima o poi porta i suoi frutti", ha scritto ancora. Intanto già in diverse città sono state organizzate marce spontanee contro la violenza. Il presidente polacco Duda vuole promuovere una marcia ufficiale "contro odio e violenza".

Data ultima modifica 14 gennaio 2019 ore 15:59

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