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Huawei, dipendente del gruppo arrestato in Polonia per spionaggio

2' di lettura

In manette anche un cittadino polacco. Perquisiti anche gli uffici della società Orange. I due saranno trattenuti per tre mesi

Un dipendente cinese del gruppo delle telecomunicazioni Huawei e un cittadino polacco sono stati arrestati in Polonia per sospetto spionaggio. A confermarlo l'agenzia di stampa di Stato PAP. Gli investigatori - secondo quanto riferito dalla Tv pubblica TVP - hanno perquisito gli uffici locali di Huawei e quelli della società di telecomunicazioni Orange. I due resteranno in carcere per tre mesi.

L'inchiesta

Secondo quanto ricostruito dal Wall Street Journal gli agenti dell'agenzia di controspionaggio polacco hanno perquisito gli uffici locali di Huawei, sequestrando documenti e dati elettronici. Perquisita anche la casa del direttore vendite della società, un cittadino cinese il cui nome non è stato divulgato ma che è stato identificato come un laureato in una delle migliori scuole d'intelligence cinesi, nonché come ex-dipendente del consolato cinese della città portuale di Danzica.

Nell'ambito della stessa indagine, l'Agenzia polacca per la sicurezza interna ha arrestato un suo ex-dirigente, un cittadino polacco di cui non ha divulgato il nome e che ha ricoperto il ruolo di vice capo del Dipartimento di sicurezza IT dell'agenzia. L'uomo sarebbe a conoscenza del funzionamento interno della rete di comunicazioni criptate del governo polacco, che viene utilizzata dai suoi più alti funzionari. 

Al momento Huawei non ha commentato la notizia. Orange, invece, con un comunicato ha riferito che i servizi di sicurezza hanno raccolto materiale su un dipendente ma che non è chiaro se lo stesso materiale riguardante l'inchiesta sia collegato al lavoro del dipendente all'interno della società di comunicazioni. Orange si è detta disponibile a cooperare con le autorità.

Il caso Wanzhou

A dicembre le autorità canadesi avevano arrestato su richiesta delle autorità statunitensi Meng Wanzhou, figlia del fondatore della Huawei e responsabile finanziario del colosso delle telecomunicazioni cinese, nell'ambito dell'inchiesta su possibili violazioni delle sanzioni statunitensi sul commercio. Secondo l'intelligence Usa, Huawei collaborerebbe con il governo cinese e i suoi prodotti potrebbero contenere codici nascosti utilizzati da spie del governo. Non sono state diffuse pubblicamente le prove di queste accuse, sempre respinte al mittente dall'azienda. In seguito alle rivelazioni statunitensi, diverse società ed enti governativi sono stati spinti a riconsiderare l'utilizzo di prodotti Huawei. 

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