Amos Oz, è morto lo scrittore israeliano

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Malato di cancro, aveva 79 anni. È stato uno degli autori più celebrati e tradotti nel mondo. La figlia su Twitter: "Grazie a quanti lo hanno amato"

All'età di 79 anni è morto Amos Oz, uno degli scrittori più celebri e tradotti in tutto il mondo (CHI ERA). L'autore era malato di cancro. La notizia sul decesso è stata resa nota dai media israeliani ed è stata confermata dalla figlia maggiore. Nato in Israele nel 1939, Oz è stato anche saggista, giornalista e docente di letteratura. Molti dei suoi scritti sono ambientati nella sua città natale, Gerusalemme.

Il messaggio della figlia su Twitter

"Il mio amato padre è spirato a causa di un tumore, poco fa, dopo un rapido deterioramento, nel sonno ed in pace", ha scritto su Twitter la figlia di Amos Oz, Fania Oz-Salzberger. "Rispettate la nostra privacy. Non potrò rispondervi. Grazie a tutti quanti lo hanno amato".

Il cordoglio di Rivlin

Tra i primi messaggi di cordoglio è arrivato quello del presidente d’Israele Reuven Rivlin: "Una storia di amore e di luce, adesso grandi tenebre. Una immensa tristezza cala su di noi con l'inizio del riposo sabbatico. Un gigante della scrittura. Splendore fra i nostri autori. Un gigante dello spirito. Riposa in pace, caro Amos. Ci sei stato una cara compagnia".

Chi era Amos Oz

Oz era cresciuto nel kibbutz Hulda. Aveva studiato filosofia e letteratura all'Università ebraica di Gerusalemme. Nel 1960 aveva sposato Nili (dalla quale ha avuto tre figli) e l'anno successivo, a soli 22 anni, aveva pubblicato i suoi primi lavori. In oltre 50 anni di attività, ha scritto oltre 18 opere in ebraico, tra romanzi, racconti e saggi, insieme a 500 articoli ed editoriali per riviste israeliane e internazionali. Tra i suoi libri più famosi, "La scatola nera", "Una storia di amore e di tenebra" (in cui racconta le vicende legate alla nascita dello stato di Israele) e "In terra di Israele". Le opere di Amos Oz sono state pubblicate in 45 lingue in 47 Paesi nel mondo. Lo scrittore ha ricevuto numerosi premi e onoreficenze, tra cui la Legion d'Onore francese, il Goethe Prize, il Premio Principe delle Asturie, l'Heinrich Heine Prize e l'Israel Prize.

L'intellettuale del dialogo

Oltre a essere un influente intellettuale, Oz era una delle voci critiche più ascoltate in patria e all'estero. L'esperienza sotto le armi - prima con la leva obbligatoria, poi durante la Guerra dei Sei Giorni nel 1967 e quella dello Yom Kippur nel 1973 - l'aveva portato ad essere un attivo fautore del dialogo tra israeliani e palestinesi. Dei conflitti tra lo Stato ebraico e i suoi vicini arabi ne aveva anche scritto a lungo. La sua voce si era levata anche negli anni più recenti, in occasione delle guerre in Libano e nella Striscia di Gaza, esortando a intraprendere la strada del dialogo e della moderazione.

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