Trump non firma la legge per evitare lo shutdown, vuole soldi per muro con il Messico

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Lo speaker repubblicano della Camera Paul Ryan annuncia che il presidente non intende approvare il compromesso varato dal Senato, una misura tampone che fornirebbe risorse fino all’8 febbraio. Si avvicina così lo spettro del blocco parziale dei fondi al governo federale

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in assenza delle risorse per il muro al confine col Messico, non intende firmare la legge di bilancio temporanea che scongiurerebbe lo “shutdown” dell'amministrazione Usa, cioè il blocco parziale dei fondi al governo federale che scatta alla fine della settimana. La notizia è stata annunciata dallo speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan, dopo un incontro con l'inquilino della Casa Bianca. Nelle scorse ore il Senato americano ha varato una sorta di compromesso-tampone per evitare lo shutdown: un provvedimento che fornirebbe risorse fino al prossimo 8 febbraio. Ma Trump ha deciso di non approvare la misura.

Ryan: incontro produttivo

"Abbiamo appena avuto un incontro molto lungo e produttivo con il presidente", il quale "ci ha informati che non firmerà la legge approvata dal Senato la notte scorsa a causa delle sue legittime preoccupazioni per la sicurezza al confine", ha affermato Paul Ryan. Ora i Repubblicani torneranno a lavorare su una proposta di bilancio che comprenda fondi aggiuntivi per il muro alla frontiera con il Messico.

Paura a Wall Street

La notizia ha mandato in fibrillazione i mercati: Wall Street è affondata con il materializzarsi del rischio di uno shutdown americano. Il Dow Jones perde il 2,23% a 22.797,75 punti, il Nasdaq cede il 2,24% a 6.488,70 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,04% a 2.456,38 punti.

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