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Droni su Gatwick, caos nei voli a Londra: aeroporto in tilt

Code all'aeroporto di Gatwick (foto d'archivio Getty)
2' di lettura

Disagi per migliaia di persone a causa dei ritardi e dei dirottamenti. La polizia ha chiesto l'intervento dei militari. Ryanair sposta tutti i suoi voli su Stanstead

Gatwick, il secondo scalo londinese per grandezza e traffico, in tilt dopo che due droni hanno sorvolato l'aeroporto. Droni commerciali, 'oggetti volanti' di dimensioni contenute, eppure in grado di tenere a terra centinaia di voli e migliaia di persone, far scattare un allarme che ancora non accenna a rientrare, con tanto di dispositivo di sicurezza in massima allerta e perfino il dispiegamento dell'esercito, oltre ad una riunione 'Cobra' convocata da Downing Street. 

Cancellazioni e ritardi

Come riportato dalla società che gestisce lo scalo, atterraggi e decolli sono stati sospesi alle 22 ora italiana di mercoledì 19 e secondo un portavoce dell'aeroporto sentito da Sky News, potrebbero continuare anche nella giornata di venerdì 21 dicembre. Polizia, esercito, forze speciali, cecchini e anche un elicottero sono impegnati per cercare di capire chi comanda i droni. Sono stati cancellati oltre 600 voli, con disagi per più di 100.000 passeggeri. Molti aerei sono stati dirottati verso altri aeroporti, compresi Parigi e Amsterdam, e le autorità aeroportuali hanno chiesto ai passeggeri di contattare le loro compagnie aeree per verificare lo stato dei voli. Ryanair sposta tutti i suoi voli da Gatwick su Stanstead

May: "Illegale quanto accaduto"

Nel frattempo, anche Theresa May si è detta vicina ai passeggeri colpiti dai disagi a Gatwick, sottolineando che quanto accaduto è illegale. "Abbiamo già approvato leggi che regolano l'utilizzo di droni, perciò - come è stato messo bene in chiaro - quanto accaduto è illegale e coloro che mettono in pericolo velivoli rischiano cinque anni di prigione". In Gran Bretagna, in effetti, è illegale utilizzare dispositivi di volo telecomandati entro un chilometro dagli aeroporti ed è prevista una pena di 5 anni di carcere per chi mette in pericolo un aeromobile. "Si tratta di un'azione estremamente mirata, finalizzata a provocare la chiusura dell'aeroporto e a provocare enormi disagi visto che siamo a ridosso del Natale", ha detto Stewart Wingate, Ceo dello scalo londinese, il secondo della Gran Bretagna.

In azione anche militari esperti

Finora, però, i responsabili non sono stati individuati. La caccia prosegue e, come ha spiegato il segretario alla Difesa Gavin Williamson, anche militari esperti sono stati coinvolti nelle operazioni accanto alla  polizia. Nel dettaglio non sono stati illustrati i compiti dei soldati. Le forze armate forniranno, in ogni caso, apparecchiature speciali alla polizia. Gli inquirenti hanno escluso al momento l'ipotesi terrorismo. "Quando riteniamo di essere vicini a chi gestisce il drone, il drone scompare. Quando stiamo per riaprire l'aeroporto, il drone ricompare", ha detto Justin Burtenshaw, sovrintendente della polizia del Sussex, alla Bbc.

Data ultima modifica 20 dicembre 2018 ore 21:30

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