Donald Trump nomina Mick Mulvaney capo dello staff pro tempore

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John Kelly lascia alla fine dell'anno. Il presidente sceglie il direttore del bilancio dopo aver ricevuto una serie di no. Si era anche fatto il nome di Jared Kushner, marito di Ivanka. E l'amministrazione perde un altro pezzo: via il segretario agli Interni Ryan Zinke

Il presidente americano Donald Trump ha scelto Mick Mulvaney per sostituire il generale silurato John Kelly come capo di gabinetto della Casa Bianca. Mulvaney ha accettato dopo una serie di “no” al tycoon, compreso quello dell’ex governatore del New Jersey Chris Christie. Mulvaney avrebbe però preteso che la carica fosse ad interim, almeno secondo le indiscrezioni di stampa, per assicurarsi una facile via d'uscita in caso di necessità. Kelly lascerà l'incarico alla fine dell'anno. Ad annunciare la nomina è stato lo stesso Trump via Twitter, mentre Mulvaney si è dichiarato "incredibilmente onorato”. E sempre via social è arrivato un altro annuncio del presidente: "Il segretario agli Interni Ryan Zinke lascerà l'amministrazione alla fine dell'anno". Zinke, coinvolto in una serie di casi in cui avrebbe violato il codice etico a proposito delle spese sostenute, è a capo dell'agenzia che si occupa della gestione dei territori federali, della fauna selvatica e dei rapporti con i nativi americani. Lascia prima che la maggioranza dem alla Camera, da gennaio, possa aprire un'inchiesta su di lui.

Chi è Mick Mulvaney

Tornando a Mick Mulvaney, ha 51 anni ed è un ex deputato della destra del partito repubblicano della Carolina del Sud. Negli ultimi due anni è stato direttore del bilancio della Casa Bianca e fino alla scorsa settimana ha ricoperto anche il ruolo, ad interim, di responsabile dell'ufficio per la protezione del consumatore. Nelle grazie del presidente sin dal suo insediamento, Mulvaney, ha twittato di aspettarsi un "grande 2019”. Secondo il Washington Post, Trump ne ammira l’efficacia comunicativa in televisione. Non solo, pare che i due abbiano anche una buona intesa sui campi da golf. E' sempre il Wp a raccontare di una cena privata in cui Mulvaney avrebbe espresso  la volontà di diventare capo del gabinetto, promettendo massima lealtà al presidente e alla sua famiglia, inclusi i due consiglieri Ivanka Trump e il marito Jared Kushner. Ma anche assicurando di evitare qualsiasi fuga di notizie. Un impegno che ha sicuramente giocato in suo favore.

L’ipotesi Kushner

Ma è proprio Kushner, l’altro nome che avrebbe avuto in mente Trump per il ruolo di capo di gabinetto della Casa Bianca. Nelle scorse ore la nomina del genero del presidente sembrava cosa fatta, non fosse altro per mancanza di altri candidati, ma evidentemente Trump ha deciso di virare su Mulvaney, con la consapevolezza di tutte le critiche a cui sarebbe andato incontro.

I no a Trump

Nei giorni scorsi a declinare l'offerta di Trump per il posto, oltre a Christie, erano stati il repubblicano David Bossie, che aveva lavorato come vice manager della campagna elettorale di Trump, il deputato repubblicano della Carolina del Nord Mark Meadows e il capo di gabinetto del vicepresidente Mike Pence, Nick Ayers.

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