Gilet gialli, protesta 8 dicembre. Ministra Gaurault: “Rischio violenze, rimanete a casa”

Manifestanti gilet gialli (foto di repertorio - Ansa)
3' di lettura

Il governo francese si prepara per il nuovo momento di protesta, in programma sabato 8 dicembre. L'appello della ministra Gaurault: "Il Paese rischia una fase violenta, sabato rimanete a casa". Anche gli studenti in piazza, 700 fermati

Parigi si prepara a una nuova manifestazione dei gilet gialli. Sabato 8 dicembre è in programma il quarto atto della protesta legata all'aumento dei prezzi del carburante e a un generale risentimento verso le politiche governative. Per sabato è prevista una mobilitazione di mezzi eccezionali con oltre 65 mila agenti. Lo ha annunciato il premier Eduard Philippe davanti al Senato. Intanto, oggi, sono scesi in piazza anche gli studenti: si sono registrati scontri con la polizia in tutto il Paese, e 700 sono stati fermati.

L’invito della ministra Gaurault: “Sabato rimanete a casa”

La ministra per la Coesione del Territorio, Jacqueline Gourault, ha lanciato un appello "a rimanere in casa sabato" in occasione della manifestazione dei gilet gialli. Parlando a BFM–tv ha aggiunto: "Abbiamo informazioni riguardanti gruppuscoli, al di là dei gilet gialli, che vogliono scontrarsi. Il nostro Paese rischia una fase violenta"

L'appello di Philippe

Il capo del governo ha rinnovato l'appello rivolto ai gilet gialli di non recarsi a Parigi per manifestare, non per limitare la loro libertà di espressione, ma per "evitare che cadano nella trappola dei teppisti". "Nella situazione che affrontiamo - spiega il premier - il dovere di lucidità si impone a tutti, il dovere di responsabilità si impone anche a chi ricopre una carica elettiva, agli esponenti del governo, agli editorialisti, ai cittadini".

L'ultimo tentativo di Macron

A nulla è valsa la decisione presa ieri dal governo di "annullare" l'aumento dell'ecotassa per il 2019. La mossa era stata pensata per evitare le proteste e gli scontri di sabato, che secondo l'Eliseo sarà il giorno peggiore: si aspettano "scontri durissimi" con nuclei disposti "a distruggere e uccidere".

Proteste studenti, 700 fermati

Oggi, intanto, è esplosa la ribellione degli studenti di tutti i licei del Paese contro la riforma dell'esame di maturità e del sistema di selezione per l'ingresso all'università: oltre 200 gli istituti bloccati, 700 gli studenti fermati. Domani, vigilia del sabato di tensione, il collettivo dei 'gilet gialli liberi' - cosiddetti moderati - ha chiesto di essere ricevuto da Emmanuel Macron per "calmare" la Francia che, stando alle parole di uno di loro, Benjamin Cauchy, "è sull'orlo della guerra civile".

Manifestazione a Torino

Sabato ci sarà una manifestazione legata alla protesta francese anche a Torino. Il sindaco di Caprie Paolo Chirio ha annunciato una discesa in piazza di manifestanti con gilet gialli. "È una delegazione di amministratori - precisa uno dei leader No Tav Alberto Perino - non arriveranno certo dei facinorosi. Sono preoccupati per il futuro delle loro valli ed espressione del movimento ambientalista che condividono alcune delle richieste del movimento francese dei gilet jaunes".

Data ultima modifica 06 dicembre 2018 ore 21:28

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