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Copa Libertadores, attaccato autobus Boca Juniors: calciatori feriti. Partita rinviata

2' di lettura

Il pullman che portava la squadra allo stadio Monumental di Buenos Aires è stato assaltato da alcuni facinorosi, probabilmente tifosi degli avversari del River Plate. Fra i feriti anche Pablo Perez e Leonardo Jara. La finale è stata posticipata a domenica

L'autobus che stava trasferendo i calciatori del Boca Juniors allo stadio Monumental, a Buenos Aires, è stato attaccato da un gruppo di facinorosi - probabilmente tifosi del River Plate - che hanno rotto i finestrini. Diverse persone che si trovavano all’interno del veicolo sono state ferite, fra cui anche i calciatori Pablo Perez e Leonardo Jara. La finale River-Boca della Coppa Libertadores doveva iniziare alle 17 ore locali (le 21 in italia), ma dopo quanto successo è stata posticipata, e alla fine rimandata alla stessa ora di domenica. Sugli spalti dello stadio del River ci sono già almeno 50mila spettatori, mentre molti altri, dopo l'attacco, sono stati bloccati fuori dalla struttura. 

Calciatori feriti, autobus "attaccato a sassate"

Fra i calciatori feriti, il centrocampista Pérez è quello che ha avuto la peggio e secondo i medici dovrà essere trasferito in ospedale. Ma, stando a quanto riportato dalla tv TN, anche Jara ha ferite sul volto provocate da frammenti di vetri. Il difensore del Boca Carlos Izquierdoz ha dichiarato: "Ci hanno tirato di tutto”. Mentre il vicepresidente della squadra, Juan Carlos Crespi, ha aggiunto che l'autobus "è stato attaccato a sassate" e successivamente i lacrimogeni e i gas al peperoncino lanciati dagli agenti per disperdere i violenti hanno invaso l'autobus.

Partita posticipata dopo l'attacco

Il Boca ha insistito per il rinvio, sostenendo che quattro suoi calciatori sono stati feriti, e che i titolari Perez e Jara non sarebbero in grado di scendere in campo. Ma la Confederazione Sudamericana del Calcio ha deciso per il ritorno in campo alle 18 (le 22 in Italia). Una delle ipotesi che giustifica questa decisione è che sarebbe impossibile riprogrammare il match a Buenos Aires nei prossimi giorni (in un primo momento si era parlato di mercoledì prossimo), a causa dei problemi di sicurezza e i preparativi del G20 che la capitale argentina ospiterà venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre. Nello stadio Monumental era presente, e si trovava già in tribuna d'onore al momento dell'attacco, il presidente della Fifa Gianni Infantino. 

Data ultima modifica 24 novembre 2018 ore 21:12

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