Israele, ministro Difesa si dimette: "Tregua è resa a terrorismo"

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La scelta di Avigdor Lieberman arriva per via del cessate il fuoco raggiunto tra israeliani e palestinesi, dopo gli scontri sulla Striscia di Gaza degli ultimi giorni. "Abbiamo dato prova di debolezza", commenta. Esulta Hamas: "Nostra vittoria"

Il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, ha annunciato le sue dimissioni. Alla base della scelta c’è il cessate il fuoco raggiunto il 13 novembre - e mediato dall’Egitto - tra la resistenza palestinese e Tel Aviv, dopo l’escalation di violenza lungo la Striscia di Gaza degli ultimi giorni (FOTO). Per Lieberman il cessate il fuoco rappresenta “una resa al terrorismo. Non c’è altro significato”. Esulta Hamas: le dimissioni del ministro sono "un riconoscimento della sua sconfitta per mano della resistenza palestinese", dice il portavoce Sami Abu Zuhrim, e l’annuncio di oggi "costituisce una vittoria per la Striscia" che è stata in grado "di resistere all'occupazione".

Lieberman: "Abbiamo dato prova di debolezza" 

Nella conferenza stampa in cui ha annunciato le sue dimissioni, Lieberman ha spiegato come ha maturato la sua scelta: “I due punti di svolta che mi hanno spinto alle dimissioni sono stati il trasferimento ad Hamas di 15 milioni di dollari da parte del Qatar, e questo significa che abbiamo versato soldi ai terroristi, e la tregua di ieri dopo che loro hanno sparato 500 razzi". Poi ha aggiunto: "Avremmo dovuto rispondere in ben altra maniera, abbiamo dato prova di debolezza e tutto questo si rifletterà anche su gli atri fronti". Ma questa non è la prima volta che il ministro dimissionario si scontra con le decisioni del premier Benyamin Netanyahu. Era già successo, per esempio, nel caso del “mancato sgombero del villaggio beduino di Khan al Ahmar”, o in quello “del combustile del Qatar per Gaza”, come ha ricordato lo stesso Lieberman.

Chieste elezioni anticipate

Dopo le dimissioni, nei piani di Lieberman ci sono le elezioni anticipate. “Dobbiamo impedire che il nostro Paese si trovi in una condizione prolungata di paralisi”, ha spiegato precisando che è necessario votare “il più presto possibile”. Per questo,  domenica prossima si consulterà con le altre formazioni politiche della coalizione di governo per decidere la data del voto. 

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