Brexit, Bbc: anche i falchi chiedono la testa di Theresa May

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Cresce il malcontento nei confronti della premier Tory, criticata da laburisti e conservatori. Intanto è in corso l'incontro dei ministri che decideranno se dare o meno il via libera alla bozza tecnica d'intesa sul divorzio dall'Ue

Riunione cruciale del governo britannico convocata dalla premier Theresa May per cercare di ottenere il via libera di tutti i ministri alla bozza tecnica d'intesa sul divorzio dall'Ue, definita dopo mesi di negoziati sulla Brexit con Bruxelles. La bozza "avvicina significativamente" il Regno Unito verso “ciò per cui il popolo ha votato" nel referendum, ha detto May. Il referendum "non sarà ripetuto", ha chiarito la premier. Intanto cresce il malcontento nei suoi confronti, non solo da parte dell’opposizione. Tra i Conservatori -  riporta la Bbc citando fonti parlamentari - alcuni deputati dall'ala ultrà dei falchi “brexiteers” avrebbero già chiesto la sua testa, in diverse lettere inviate al comitato 1922, l'organismo Tory chiamato a indire nuove elezioni per la leadership. Se il numero totale dovesse raggiungere il minimo richiesto – dice la Bbc - la mozione potrebbe essere formalizzata già domani.

"Non ci sarà un nuovo referendum"

"Non ci sarà nessun nuovo referendum" sulla BrexitLo ha dichiarato durante il 'question time' alla Camera dei Comuni la premier britannica Theresa May, rispondendo al leader laburista Jeremy Corbyn che aveva dichiarato di rispettare il risultato della consultazione popolare, ma non "la confusione disorganizzata che il governo ha fatto dei negoziati" con l’Unione europea. Di contro la premier Tory, nel suo intervento, ha denunciato le ambiguità del Labour, sfidando Corbyn a dire se voglia "fermare la Brexit".

"Accordo conforme alla volontà popolare"

Durante la consueta sessione di domande e risposte, May ha ribadito che il Regno Unito "lascerà l'Ue, l'unione doganale, la politica comune sulla pesca e sull'agricoltura", grazie a una bozza di accordo che è "quanto di più vicino alla scelta fatta nel referendum dagli elettori britannici". L'intesa tecnica raggiunta in questi giorni, infatti, secondo la premier Tory "avvicina significativamente" la Gran Bretagna a "ciò per cui il popolo ha votato" nel giugno 2016. A tal proposito, nel corso del 'question time', ha fornito dettagli sul documento, ribadendo che si tratta di "un buon accordo" che proteggerà il lavoro e l’integrità territoriale del Regno Unito. C’è attesa per gli esiti della riunione straordinaria del governoin corso, che dovrà decidere se concedere o meno il 'via libera' per portare avanti il piano concordato a livello tecnico dai negoziatori di Londra e Bruxelles.

Critici i laburisti e una parte dei conservatori

"Questo governo - ha dichiarato Jeremy Corbyn nel suo intervento alla Camera dei Comuni - ha impiegato due anni per negoziare un cattivo accordo che lascerà il Paese a metà del guado a tempo indeterminato". Parole che sanciscono una pesante bocciatura della bozza d'intesa sulla Brexit da parte dell’opposizione. Nello specifico, Corbyn ha anche denunciato come caotica la situazione della maggioranza, ironizzando sulle difficoltà della premier di garantire l'unità del suo stesso partito. Per queste ragioni il leader dei laburisti ha evocato "un piano alternativo sensato" per un accordo con l'Ue tale da raccogliere un consenso più ampio "nel Parlamento e nel Paese". Le critiche alla bozza sono arrivate anche dal fronte opposto, con Peter Bone che ha attaccato l'intesa con Bruxelles dichiarando che la premier sta "perdendo il consenso di molti Conservatori". Tra loro, secondo la Bbc, i falchi “brexiteers” avrebbero già chiesto la testa di May.

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