Papa Francesco: "Nel mondo 800 milioni di esclusi, c’è tanto da fare"

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Bergoglio ha parlato alla comunità scientifica della Pontificia Accademia delle Scienze auspicando anche uno sviluppo che sia allo stesso tempo integrale e sostenibile: "I cambiamenti globali sono sempre più influenzati dalle azioni umane"

"Ci sono 800 milioni di bisognosi ed esclusi nella Terra. È necessario il superamento della fame e della sete, dell'elevata mortalità e della povertà". Queste le parole di Papa Francesco alla comunità scientifica della Pontificia Accademia delle Scienze. Il Pontefice ha poi aggiunto: "bisogna contrastare quel crimine contro l'umanità che è la tratta delle persone finalizzata a lavoro forzato, prostituzione e traffico di organi" aggiungendo che "molta strada c'è ancora da fare verso uno sviluppo che sia allo stesso tempo integrale e sostenibile". Bergoglio ha anche parlato del rapporto tra uomo e scienza prima di soffermarsi sulla crisi climatica del nostro pianeta.

"Che la ricerca possa giovare a tutti"

Rivolgendosi alla comunità scientifica, il Papa ha poi lanciato un appello: "Vorrei essere presso di voi l'avvocato dei popoli ai quali non arrivano che da lontano e raramente i benefici del vasto sapere umano e delle sue conquiste, specialmente in materia di alimentazione, salute, educazione, connettività, benessere e pace". "Permettetemi - aggiunge il Pontefice - di dirvi a nome loro: la vostra ricerca possa giovare a tutti, al fine che i popoli della terra ne siano sfamati, dissetati, sanati e formati; la politica e l'economia dei popoli vi attingano indicazioni per procedere con maggiore certezza verso il bene comune, a vantaggio specialmente dei poveri e dei bisognosi, e verso il rispetto del pianeta".

"Stop al nucleare"

Riprendendo le parole di San Paolo VI e di San Giovanni Paolo II, Papa Francesco ha poi ribadito: "La fondamentale importanza di impegnarsi a favore di un mondo senza armi nucleari e chiedo la necessità di un disarmo di cui oggi sembra non si parli più a quei tavoli intorno ai quali si prendono le grandi decisioni". Poi rimarca il rapporto tra scienza e tecnologia: "Se abbandonate senza controllo a se stesse, possono voltare le spalle al bene delle persone e dei popoli. Dialogo aperto e attento discernimento sono indispensabili, specialmente quando la scienza diventa più complessa e l'orizzonte che essa dischiude fa emergere sfide decisive per il futuro dell'umanità".

"In atto immensa crisi climatica"

Infine Papa Francesco è tornato a parlare della "immensa crisi dei cambiamenti climatici in atto". "I cambiamenti globali sono sempre più influenzati dalle azioni umane. Perciò sono necessarie anche risposte adeguate per la salvaguardia della salute del pianeta e delle popolazioni, una salute messa a rischio da tutte quelle attività umane che usano combustibile fossile e deforestano il pianeta. La comunità scientifica, così come ha fatto progressi nell'identificare questi rischi, è ora chiamata a prospettare valide soluzioni e a convincere le società e i loro leader a perseguirle".

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