Camerun: rilasciati i 79 studenti rapiti, preside ancora prigioniera

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Il rapimento, il più grande dall'inizio della crisi nell'area (dovuta a moti separatisti), si è verificato poche ore prima del giuramento di Paul Biya per il suo settimo mandato come capo di Stato

Un gruppo armato aveva rapito lunedì 5 novembre, 79 studenti di una scuola cristiana nel nord ovest del Camerun, l'area anglofona del paese e teatro di diversi atti di tensione. Dopo giorni di attesa, tutti i ragazzi sono stati rilsciati. Restano ancora tre adulti nelle mani dei rapitori, tra cui la preside dell'Istituto. Lo ha reso noto il Journal du Cameroun, che cita il reverendo Samuel Fonki Forba, a capo della Chiesa presbiteriana locale.

La dinamica

Gli studenti rapiti erano stati portati in un luogo sconosciuto insieme al preside della scuola, a un autista e a un docente dell'istituto. Il rapimento, il più grande dall'inizio della crisi nell'area (dovuta a moti separatisti), si è verificato poche ore prima del giuramento di Paul Biya per il suo settimo mandato come capo di Stato. Il 6 novembre, durante il suo giuramento, il presidente Paul Biya ha chiesto ai separatisti di deporre le armi, altrimenti avrebbero affrontato "la determinazione delle forze di difesa e sicurezza".

Le parole del capo della chiesa presbiteriana

"Gli studenti sono stati rilasciati e sono tornati nella loro scuola, abbiamo chiesto ai genitori di venire a prenderli", ha spiegato il capo della Chiesa presbiteriano camerunense, aggiungendo che i tre adulti che erano con loro ancora non sono stati liberati.  

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