Monsanto, ridotto risarcimento a giardiniere Usa malato di cancro

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Il tribunale di San Francisco conferma la colpevolezza del colosso dei prodotti agricoli, ma abbassa il risarcimento al 46enne - che per 30 anni ha utilizzando erbicidi con glifosato - da 289 milioni di dollari a 78. Bayer, che ha acquisito l'azienda, crolla in Borsa

Condanna confermata, ma ammenda ridotta di diversi milioni. È questa la decisione del tribunale di San Francisco sul caso del colosso dei prodotti agricoli Monsanto, citato in giudizio da un giardiniere come responsabile del cancro terminale che lo ha colpito. Il tribunale ha confermato la sentenza che riconosce la colpevolezza dell’azienda, ma ha ridotto in modo significativo il risarcimento per l’uomo: la somma, fissata in precedenza a 289 milioni di dollari, è stata rivista a 78 milioni. Dopo la nuova sentenza americana, il titolo di Bayer - la multinazionale ha acquisito Monsanto - è crollato in Borsa a Francoforte.

La malattia del giardiniere

Al giardiniere, un uomo di 46 anni che per oltre 30 ha lavorato in varie scuole pubbliche della California, nel 2014 è stato diagnosticato un cancro terminale al sistema linfatico. La malattia è stata attribuita all'utilizzo professionale di due prodotti Monsanto,  gli erbicidi Roundup e Ranger Pro, uno dei quali contiene un particolare composto di glifosato (COS'È) accusato  di causare il linfoma non Hodgkin, un tipo di cancro che colpisce i  globuli bianchi.

La prima sentenza e il risarcimento record

L’uomo ha fatto causa all’azienda, passata sotto il controllo della multinazionale Bayer. Ad agosto la Monsanto è stata giudicata colpevole all'unanimità e la giuria ha indicato il risarcimento record per il giardiniere: 289 milioni di dollari. Una sentenza che rappresentava un precedente per altri casi contro la compagnia.

Colpevolezza confermata, risarcimento ridotto

Ora quella decisione è stata rivista dal tribunale di San Francisco. La giudice Suzanne Ramos Bolanos, infatti, ha confermato il verdetto di colpevolezza per la casa produttrice, ma ha ridotto l'ammenda a 78 milioni di dollari. La giudice ha deciso anche che, in caso di accettazione del risarcimento, la richiesta di Monsanto di avere un nuovo processo verrebbe respinta. Il tribunale ha rigettato le osservazioni del gruppo tedesco, che sosteneva che non ci fossero prove per affermare che il diserbante sarebbe la causa del tumore.

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