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Afghanistan al voto nel sangue, oltre 60 morti in attacchi ai seggi

3' di lettura

Nel Paese le urne erano aperte per le Parlamentari. Nonostante i circa 70mila agenti schierati, i talebani hanno causato violenze in diverse province: in tutto sono stati 193 gli attentati contro seggi e forze di sicurezza, tra cui un attacco suicida nel centro di Kabul

Almeno 67 morti e 126 feriti: è questo al momento il bilancio di diversi attentati che hanno insanguinato le elezioni in Afghanistan. Un attacco suicida ha colpito un seggio elettorale a Kabul, provocando - secondo il portavoce del ministero dell’Interno - almeno 15 vittime e sessanta feriti. Esplosioni e feriti anche in altre parti della città. I talebani, poi, hanno preso di mira i seggi elettorali con colpi di mortaio a Nangarhar, Kunduz, Ghor, Kunar e altre province. In tutto gli attacchi contro i seggi e le forze di sicurezza sono stati 193, ha detto in una conferenza stampa a Kabul il viceministro dell'interno, Akhtar Muhammad Ibrahimi. Tra le vittime ci sono 27 civili e 8 membri delle forze di sicurezza. Secondo il viceministro dell'Interno, questi attacchi sono circa la metà di quelli avvenuti in occasione delle elezioni presidenziali del 2014. Per garantire la sicurezza del voto, il governo afghano, per la prima volta responsabile della sicurezza durante le elezioni dalla fine della missione militare della Nato nel 2014, ha schierato in tutto il paese 70.000 soldati e poliziotti.

L’esplosione in un seggio di Kabul

L’esplosione a Kabul che ha provocato più vittime è avvenuta nella zona settentrionale della città. Tra i morti anche un bambino e 8 agenti di polizia. Basir Mujahid, portavoce della polizia di Kabul, ha spiegato che l'attentatore suicida è stato individuato dagli agenti e si è fatto esplodere prima che potesse entrare all'interno del seggio. Ma gli episodi di violenze in città sono stati diversi. Altri poliziotti e civili, ad esempio, sono rimasti feriti durante le operazioni per disinnescare un congegno esplosivo improvvisato trovato vicino a un seggio.

Gli altri attacchi

Attacchi si sono verificati anche in altre parti del Paese. Alcuni funzionari della provincia orientale di Nangarhar hanno dichiarato che nella zona sono state uccise almeno 20 persone. Decine i feriti. Vittime anche nella provincia settentrionale di Kunduz: almeno cinque persone sono morte negli attacchi dei talebani. I talebani, ha raccontato il portavoce del governatore locale, hanno teso un'imboscata e ucciso quattro poliziotti anche nella provincia centrale di Ghor. Nella provincia di Kunar, poi, gli insorti hanno sparato colpi di artiglieria sulle strade che conducono ai seggi. Segnalate violenze anche a Badakhshan, Balkh e in qualche altra provincia.

Le elezioni parlamentari

In Afghanistan oggi i seggi erano aperti per le elezioni parlamentari. Dopo una campagna elettorale segnata dalla violenza, in tutto il Paese erano state schierate le forze di difesa: circa 70mila il numero di agenti coinvolti. Alla vigilia delle elezioni due candidati erano stati uccisi, mentre il voto a Kandahar è stato rimandato di una settimana dopo che una guardia ha ucciso il potente capo della polizia provinciale. La Commissione elettorale indipendente ha dichiarato che sono stati 8,8 milioni gli afghani che si sono registrati al voto e che già un'affluenza di 5 milioni sarebbe un successo. Il portavoce della commissione, Aziz Ismaili, ha spiegato che non saranno pubblicati risultati prima di metà novembre e che i risultati finali non saranno disponibili prima di dicembre.

Data ultima modifica 20 ottobre 2018 ore 20:40

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