Il 15 settembre si celebra la Giornata internazionale della democrazia

Elezioni in Egitto (foto d'archivio - Getty images)
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Istituita nel 2007 ha lo scopo di far riflettere sullo stato di salute dei sistemi democratici nel mondo al fine di trovare le giuste risposte a sfide emergenti come le migrazioni e il cambiamento climatico

Il 15 settembre ricorre la Giornata internazionale della democrazia. Istituita l’8 novembre 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’iniziativa ha lo scopo di far riflettere sullo stato di salute dei sitemi democratici nel mondo e il tema di quest’anno è quello della "Democrazia sotto pressione: soluzioni per un mondo che cambia". Una scelta che, secondo il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, riflette le crescenti difficoltà a cui vanno incontro diversi Paesi nel mondo. "La democrazia – ha spiegato Guterres – sembra essere sottoposta a diverse tensioni, come non capitava da decenni: ecco perché questa Giornata internazionale dovrebbe aiutarci a rinvigorire i sitemi democratici, trovando le risposte alle sfide sistemiche che sono costretti ad affrontare".

Le sfide da vincere

Tra le importanti sfide che attendono la democrazia, secondo le Nazioni Unite, c’è la lotta alle disuguaglianze economiche e politiche, alle quali è necessario rispondere con sistemi più inclusivi, in grado di integrare i giovani e gli emarginati nel sistema politico stesso. L’obiettivo, iinoltre, deve essere rendere le democrazie più reattive nei confronti di fenomeni sempre più cruciali come le migrazioni e il cambiamento climatico. Per riuscirci è necessaria "la piena partecipazione e il sostegno della comunità internazionale, degli organi di governo nazionali, della società civile e degli individui".

Principio democratico inserito tra i diritti dell’uomo

L’importanza della democrazia per le Nazioni Unite si evince anche dalla scelta di inserirla nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Nell’articolo 21.3 si afferma, infatti: "La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione". Il motivo di questa scelta va ricercato nei valori e nei principi democratici che, secondo l’Onu, forniscono l'ambiente naturale per la protezione e l'effettiva realizzazione dei diritti umani.

Lo stato della democrazia nel mondo

Secondo il "Democracy index", un indice elaborato nel 2017 dal settimanale britannico "The Economist", la democrazia nel mondo non è ancora pienamente realizzata. Secondo questa analisi, condotta su 167 Stati sovrani attraverso 60 diversi indicatori, nel mondo esistono ancora 52 regimi autoritari e solo 19 Stati possono dirsi "completamente democratici". In questa speciale classifica l’Italia si posiziona al 22esimo posto - come nel 2016 - alle spalle degli Stati Uniti, e viene definita una "democrazia imperfetta".

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