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Ira di Trump per lettera anonima di un funzionario sul New York Times

3' di lettura

Il quotidiano ha pubblicato un raro editoriale senza firma di un alto dirigente dell’amministrazione che attacca il tycoon: “Conteniamo i suoi danni”. La Casa Bianca: “Codardo”. Il presidente: “Una vergogna, danneggia l’America”. Poi chiede venga consegnata la talpa

Dopo il polverone suscitato dalle anticipazioni del libro di Bob Woodward, scoppia un nuovo caso per Donald Trump: il New York Times ha pubblicato in forma anonima una lettera di un alto funzionario della sua amministrazione in cui attacca pesantemente il presidente americano. La Casa Bianca e il tycoon hanno commentato che si tratta di “una vergogna”, intimando al quotidiano di consegnare la talpa, “se esiste davvero”.

Lo sfogo sul NYT

"Il Times sta facendo il raro passo di pubblicare un editoriale anonimo”, ha spiegato il giornale, “e lo abbiamo fatto su richiesta dell'autore, un alto dirigente dell'amministrazione Trump la cui identità ci è nota e il cui lavoro sarebbe messo a rischio dalla sua rivelazione. È l'unico modo per dare ai nostri lettori una prospettiva importante". L'autore della lettera parla di "quieta resistenza" all'interno dell'amministrazione, con l'obiettivo di "mettere il Paese al primo posto". Quindi spiega che molti degli alti dirigenti dell'amministrazione "stanno lavorando diligentemente dall'interno per ostacolare parte dell'agenda del presidente o le sue peggiori inclinazioni". "La radice del problema è l'amoralità del presidente", prosegue, evidenziando "lo stile impetuoso, antagonistico, gretto e inefficace" di Trump e la sua scarsa affinità per gli ideali a lungo sposati dai conservatori. "Il suo comportamento incostante sarebbe più preoccupante se non ci fossero oscuri eroi dentro e intorno alla Casa Bianca", aggiunge l'autore, riferendosi ad alcuni consiglieri che cercano di contenere le cattive decisioni del presidente, non sempre con successo. "Gli americani devono sapere che ci sono degli adulti nella stanza. Riconosciamo pienamente cosa sta succedendo e stiamo tentando di fare ciò che è giusto, anche quando Trump non vuole", assicura l'autore, sottolineando come il risultato sia quello di una "presidenza a doppio binario".

La replica della Casa Bianca

La portavoce della casa Bianca, Sarah Sanders, non usa mezzi termini e accusa la talpa di essere un "vigliacco e senza spina dorsale”. "Circa 62 milioni di persone hanno votato il presidente Trump e nessuno di loro ha votato per una fonte anonima del fallimentare New York Times. L'individuo dietro la lettera - prosegue Sanders - ha scelto di tradire invece di sostenere il presidente eletto degli Stati Uniti. Al primo posto non ha messo il Paese ma se stesso e il suo ego. Questo codardo dovrebbe fare la cosa giusta e dimettersi".

La rabbia di Trump

Poco dopo è arrivata la reazione furiosa anche del presidente Trump: "È veramente una vergogna che una lettera aperta anonima scritta da un alto funzionario sia stata pubblicata dal New York Times”. Su Twitter il tycoon ha poi aggiunto: "Se esiste, il NYT deve consegnarlo o consegnarla al governo immediatamente per questioni di sicurezza nazionale”. Trump avanza anche l'ipotesi che in realtà "il cosiddetto alto funzionario non esista realmente" e sia solo "un'altra fonte falsa".

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