Viaggio del Papa in Irlanda, è il primo pontefice dopo 40 anni

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L'occasione è l'Incontro mondiale delle Famiglie a Dublino. Bergoglio incontrerà anche alcune vittime di pedofilia da parte del clero. È la seconda volta che un Pontefice arriva nel Paese: il primo fu Giovanni Paolo II nel 1979. Poi una lunga crisi diplomatica

Storico viaggio di Papa Francesco in Irlanda, in occasione dell'Incontro mondiale delle Famiglie: in programma una visita di due giorni, il 25 e il 26 agosto. È la seconda volta che un Pontefice arriva a Dublino, l'ultima è stata quasi 40 anni fa: era il 1979 quando Giovanni Paolo II fu il primo Papa a salutare di persona la terra di San Patrizio. Poi, una lunga crisi diplomatica tra la Santa Sede e il governo irlandese. A farla scoppiare uno scandalo di pedofilia tra i più gravi per il clero, che nel Paese paga ancora pesanti conseguenze in termini di seguito e credibilità. Sotto accusa decenni di abusi su minori, con l’omertà di alcuni vertici ecclesiastici. La visita papale di Bergoglio, ora, prova a ricucire uno strappo che nel 2011 aveva portato il Vaticano a richiamare a Roma il proprio ambasciatore in Irlanda. Solo nel 2014 si decise di riaprire l'ambasciata.

Una visita in un clima difficile

Ma i nuovi casi di pedofilia in diversi Stati rischiano di pesare come un macigno e di oscurare l’obiettivo della visita di Papa Francesco, ovvero l'incontro con le famiglie arrivate a Dublino da tutto il mondo già a partire da martedì scorso. L'eco dell'ultimo scandalo, quello della Pennsylvania, arriva fino a qui. Due sono i cardinali americani che hanno cancellato la loro presenza all'evento, Donald Wuerl e Sean O'Malley, per seguire le vicende che stanno mettendo in grande difficoltà la Chiesa cattolica negli Stati Uniti.

Il Papa incontrerà alcune vittime di pedofilia

Francesco, quindi, affronta il suo ventiquattresimo viaggio internazionale in un clima difficile. Presentando il programma della visita, il direttore della sala stampa vaticana Greg Burke ha annunciato che il Papa durante il suo viaggio incontrerà alcune vittime di pedofilia. Ci sarà anche un momento di preghiera specifica, dedicato a chi ha subito abusi da parte del clero: avverrà nella cattedrale di Dublino, dove è presente una lampada dedicata alle vittime. Intanto è stata annunciata per domenica una manifestazione di protesta contro la pedofilia nella capitale irlandese ed è stata pubblicata dall'organizzazione internazionale "Bishop Accountability" una lista di 70 nomi di preti che negli anni sarebbero stati accusati di abusi sui minori.

In programma anche dibattito su famiglie Lgbt

Nonostante le ombre, sono decine di migliaia le persone arrivate a Dublino per partecipare ai vari eventi. Giunti alla nona edizione, gli Incontri mondiali hanno avuto il loro esordio nel 1994 a Roma, inaugurati da Giovanni Paolo II. Si stima che alla chiusura dell'evento, la messa con Papa Francesco domenica al Phoenix Park, ci saranno almeno mezzo milione di fedeli. Un incontro senza precedenti per quanto riguarda la pastorale della famiglia che vede, tra i panel di discussione, anche temi come quelli dell'accoglienza nella Chiesa delle famiglie arcobaleno (Lgbt). Tra i momenti di rilievo ci sarà la visita al centro dei Cappuccini, il punto di riferimento dei senzatetto di Dublino che ogni giorno prepara pasti per 250-300 persone. Domenica mattina il Papa si sposterà per una preghiera, l'Angelus, nel santuario mariano di Knock.

Il Pontefice pregherà su reliquie francescano ex alcolista

A Dublino Papa Francesco avrà un momento di preghiera anche davanti alle reliquie di Matt Talbot, terziario francescano. Nato in una famiglia molto povera e numerosa, con un padre alcolizzato, Matt si ritrovò risucchiato dalla dipendenza e si diede anche lui all'alcol. Ma in seguito divenne consapevole della sua condizione e dal tempo della sua conversione, a 28 anni, trascorse il resto della vita dedicandosi alla preghiera, alle letture spirituali, al lavoro e agli atti di carità. In Irlanda è già considerato il 'patrono' di chi combatte contro l'alcolismo. E anche Burke ha ammesso: "Non è ancora santo, ma potrebbe diventare il patrono di chi beve troppo".

Gli scandali di pedofilia in Irlanda

Come detto, lo scandalo della pedofilia in Irlanda è stato tra i più gravi per la Chiesa. Due rapporti governativi, il Ryan Report e il Murphy Report (dal cognome dei due presidenti delle commissioni d'inchiesta) hanno rivelato, a partire dal 2009, le dimensioni dello scandalo. Mentre il rapporto Ryan ha raccolto oltre 2.500 testimonianze di violenze e abusi su minori nelle scuole, nei seminari, nelle parrocchie cattoliche tra il 1930 e la fine degli anni Settanta, il rapporto Murphy ha puntato lo zoom sulla diocesi di Dublino tra il 1975 e il 2004. Con risultati sconcertanti: davanti alle denunce di abusi presentate dalle vittime o dalle loro famiglie, i vertici della Chiesa cattolica avevano per decenni alzato un muro di silenzio.

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