Frode fiscale, condannato ex manager campagna elettorale di Trump

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Paul Manafort è stato riconosciuto responsabile di 8 capi d'imputazione su 18. Su altre 10 imputazioni la giuria non ha raggiunto un verdetto unanime e il giudice ne ha dichiarato la nullità

L'ex manager della campagna elettorale di Donald Trump, Paul Manafort, è stato giudicato colpevole per almeno 8 capi di accusa (su 18), compresa frode fiscale e finanziaria. Sui restanti 10 la giuria non ha raggiunto un verdetto unanime: il giudice ne ha dunque dichiarato la nullità.

Verdetto dopo due settimane di processo

Il verdetto è arrivato dopo oltre due settimane di processo durante il quale sono stati ascoltati 27 testimoni e presentati 388 documenti per dimostrare, oltre ogni ragionevole dubbio, come l'ex manager della campagna di Trump, abbia orchestrato trame per non pagare le tasse su introiti legati a consulenze per il governo ucraino e per frodare le banche in modo da ottenere finanziamenti.

L’inchiesta sul Russiagate

La condanna arriva nell'ambito delle indagini del procuratore speciale Robert Mueller sul Russiagate, ovvero sulle presunte collusioni tra la campagna elettorale di Trump e il Cremlino. L'avvocato di Manafort, Downing, si è detto deluso del verdetto.

Trump: caso Manafort nulla a che fare con Russiagate

"Il caso Manafort non ha nulla a che fare con il Russiagate": lo ha detto Donald Trump commentando il verdetto di colpevolezza della giuria nel processo all'ex capo della sua campagna elettorale. Il tycoon si è detto dispiaciuto per Manafort, che ha definito un brav'uomo.

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