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Presidente Microsoft: "Democrazie sotto attacco di hacker stranieri"

Il presidente di Microsoft, Brad Smith (Archivio Getty)
3' di lettura

Il numero uno del colosso americano, Brad Smith, avverte: "Entità straniere stanno lanciando attacchi per seminare discordia". La compagnia ha annunciato di aver scoperto pirati informatici legati al governo russo che puntavano a gruppi politici Usa

"È chiaro che le democrazie di tutto il mondo sono sotto attacco. Entità straniere stanno lanciando attacchi informatici per interrompere le elezioni e seminare discordia". Lo scrive in un post il presidente di Microsoft, Brad Smith. La compagnia ha annunciato di aver scoperto hacker legati al governo russo che puntavano a gruppi politici Usa. "Internet è diventato un modo per alcuni governi di rubare e divulgare informazioni, diffondere disinformazione, sondare e tentare di manomettere i sistemi di voto", ha detto Smith.

Fare di più per proteggere il processo democratico

Tentativi di interferenze da parte di hacker stranieri si sono visti nelle elezioni presidenziali Usa del 2016, nelle presidenziali francesi del maggio scorso "e ora, in un modo sempre più ampio, mentre gli americani si stanno preparando per le elezioni di metà mandato a novembre", evidenzia Smith, secondo cui "l'ampliamento delle minacce informatiche a entrambi i partiti politici degli Stati Uniti rende chiaro che il settore tecnologico dovrà fare di più per contribuire a proteggere il processo democratico". L'Unità Crimini Digitali di Microsoft - racconta il presidente della compagnia - la settimana scorsa ha fatto bloccare sei domini internet creati "da un gruppo largamente associato al governo russo e noto come Strontium". I domini tentavano di spacciarsi per il Senato e per due organizzazioni conservatrici americane, l'Hudson Institute e l'International Republican Institute.

"AccountGuard" per arginare la minaccia

Dopo aver messo all’erta i cittadini, Microsoft lancia un nuovo sistema per arginare la minaccia: si tratta di "AccountGuard", un'iniziativa che "fornirà una protezione informatica all'avanguardia senza costi aggiuntivi a tutti i candidati e agli uffici per la campagna elettorale a livello federale, statale e locale, così come ai think tank e alle organizzazioni politiche che ora crediamo siano sotto attacco", conclude Smith. La tecnologia, gratuita per chi usa Office 365, notificherà i tentativi di attacco e fornirà una guida per mettere in sicurezza i sistemi informatici.

Anzaldi (Pd): Copasir verifichi se l’Italia è coinvolta

"Davanti all'allarme lanciato da Microsoft sulla minaccia alle democrazie occidentali rappresentata dalle attività di hackeraggio russe, rende indispensabile un intervento del Copasir: bisogna valutare le rivelazioni americane e capire quale siano i riflessi sulla rete italiana". Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, a proposito della denuncia del presidente di Microsoft Brad Smith su attacchi hacker provenienti dalla Russia. "I segnali di interferenze digitali - continua - con cui la Russia inquinerebbe i processi democratici occidentali si moltiplicano. Ai sospetti rispetto al referendum del 2016 e al voto del 4 marzo, si aggiungono la tempesta digitale contro Mattarella, su cui indaga anche la Procura di Roma. Chiediamo per questo a Copasir di verificare se l’attività di intrusione della Russia riguardi anche l'Italia", conclude.

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