Incendi in California: due vittime, chiuso lo Yosemite Park

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Decine di persone risultano disperse, evacuati in 38 mila. La situazione più critica è nel Nord dello Stato, dove i forti venti e le alte temperature stanno spingendo le fiamme. Ma il fuoco ha colpito anche la zona centrale e il Sud

Due morti, decine di dispersi, tre feriti, 500 strutture distrutte e altre 5mila minacciate dal fuoco. È il bilancio provvisorio degli incedi che stanno colpendo il Nord della California. Le fiamme, favorite dalle alte temperature e spinte dal forte vento, si sono estese su un'area di circa 120 chilometri.

Il bilancio

Le vittime si trovavano nella contea di Shasta. Le autorità hanno ordinato l'evacuazione di 38mila persone. Mentre la Grecia combatteva contro i suoi roghi, il violento incendio sulla costa occidentale americana chiamato “Carr Fire” è divampato a seguito di un guasto meccanico a un veicolo nella Whiskeytown National Recreation Area, lo scorso lunedì. Gli abitanti locali hanno descritto il vento come “un tornado”. E le autorità hanno confermato che le forti folate e le elevate temperature, in alcune aree fino a 45 gradi, stanno complicando il lavoro dei Vigili del fuoco.

La chiusura dello Yosemite

“Non abbiamo mai visto nulla del genere ad eccezione dello scorso anno”, hanno detto le autorità riferendosi all'incendio che ha messo in ginocchio nel 2017 la California causando la morte di 22 persone e la distruzione di 5.500 strutture edilizie. Oltre al Carr Fire nel Nord, la California brucia anche al centro, dove le fiamme hanno costretto alla più importante chiusura degli ultimi 30 anni dello Yosemite National Park. Il parco, inaccessibile dal 25 luglio per facilitare l'intervento dei Vigili del fuoco, resterà chiuso fino al 3 agosto.

Fiamme anche al Sud

Nel Sud dello Stato un uomo è stato arrestato nelle ultime ore con il sospetto di aver causato le fiamme nell'area meridionale di Cranston, dove il fuoco sulle montagne di San Jacinto ha raggiunto una superficie di 18mila miglia e minacciato 4900 strutture costringendo ad evacuare circa 6mila persone. La nuova emergenza incendi, dopo quella del 2017, ha rimesso in discussione i sistemi di allarme ed evacuazione. In alcune contee dello Stato, l'allerta e le indicazioni vengono comunicate tramite messaggi sul cellulare, ma solo a chi si iscrive al servizio. Un sistema non ritenuto affidabile perché in grado di coprire solo una quota limitata della popolazione e soprattutto perché le fiamme fanno spesso saltare le linee telefoniche e il servizio di copertura, isolando milioni di abitanti potenzialmente in pericolo.

 

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