Francia, il rapinatore Redoine Faid evade dal carcere: caccia all'uomo

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Un commando di 3 persone è atterrato nel cortile di una prigione di Parigi e ha liberato il “re delle rapine”, non nuovo a fughe spettacolari, condannato a 25 anni per l’assalto a un furgone blindato in cui morì una poliziotta

Una fuga dal carcere come in un film d’azione. Domenica 1 luglio, tre uomini armati hanno fatto scappare da una prigione di Parigi Redoine Faid, 46 anni, “re delle rapine” pluricondannato in Francia. Il commando è atterrato con un elicottero nel cortile della prigione tenendo in ostaggio il pilota, poi hanno portato via Faid che era nella sala-parlatorio a colloquio con il fratello. È scattata una caccia all'uomo in tutta la regione dell' Ile-de-France.

La fuga in elicottero

I complici di Faid hanno individuato il punto debole del carcere: le reti di protezione contro l'atterraggio di elicotteri - che coprono tetti, terrazzi e ogni superficie a rischio - lasciano scoperto il cortile d'onore. Ed è lì che l'apparecchio si è posato. Sono stati lanciati dei fumogeni che hanno oscurato le telecamere e i complici si sono quindi aperti la strada verso il parlatorio - separato da griglie e porte metalliche - utilizzando una fresatrice. Armati di kalashnikov, due dei complici sono entrati in pochi minuti nel parlatoio, dove Faid era di fronte al fratello Brahim, l'hanno evacuato e fatto salire sull'elicottero in pochi istanti. Ad attenderli c'era il pilota tenuto sotto la minaccia della pistola dal terzo complice. L'elicottero si è alzato in volo ed è stato ritrovato dopo un paio d'ore a Gonesse, vicino all'aeroporto parigino di Charles de Gaulle, parzialmente incendiato su una strada provinciale.

La caccia all’uomo

Il pilota-istruttore, lasciato libero, è stato interrogato dalla polizia, che in serata ha fermato anche il fratello dell'evaso, Brahim. Il gruppo dei 4 fuggiaschi - secondo le ricostruzioni - ha utilizzato un'auto per un primo tratto di fuga, poi ritrovata bruciata a pochi chilometri di distanza. Poi hanno cambiato veicolo, e pare che la scelta sia caduta su un furgone per le consegne. Posti di blocco sono stati disposti ovunque attorno a Parigi e nella banlieue in cui è nato e cresciuto Faid.

Le precedenti fughe di Faid

Faid non è nuovo a imprese del genere: era già fuggito dal carcere nel 2013. Ma allora era nel penitenziario di Lille e aveva fatto saltare 5 porte con l'esplosivo e preso 4 guardie in ostaggio. Rimase in fuga per un mese e mezzo, per essere poi catturato nella stanza di un piccolo hotel in una banlieue di Parigi. Stavolta non ci sono stati né feriti né ostaggi, nonostante il penitenziario di Reau, vicino a Melun - sempre in una banlieue di Parigi - sia modernissimo e perfettamente funzionante.

Chi è Redoine Faid?

Nello scorso aprile, Redoine Faid era stato condannato in appello a 25 anni di carcere per un assalto a un furgone blindato finito nel sangue nel 2010, che costò la vita a una poliziotta di Villiers-sur-Marne. Nel processo si parlò di una "vera e propria operazione di guerra". Pochi mesi dopo, in carcere, Faid pubblicò un libro in cui spiegava che - dopo anni - era finalmente uscito dal giro della malavita e delle rapine.

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