Migranti, Seehofer boccia accordi Merkel su migranti secondari

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Il ministro dell'Interno non accetta la proposta sui respingimenti rapidi. La cancelliera tedesca in un'intervista: "Un accordo con l'Italia era impossibile". Marina libica: servono "subito" altri strumenti

Il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer ha bocciato l'accordo siglato da Angela Merkel con altri 14 paesi dell'Unione europea sui "migranti secondari".  Lo riferiscono fonti dell Csu, facendo intendere che il governo tedesco è di nuovo a rischio. 

Seehofer: "Proposte insoddisfacenti"

Nel corso di una riunione del partito a Monaco, il ministro dell'Interno, che incarna l'ala destra dei conservatori, avrebbe definito “inutile” il faccia a faccia di ieri sera con Angela Merkel e “insoddisfacente” la proposta di inviare i migranti registrati in altri Paesi nei cosiddetti centri 'Anker', ossia centri con obbligo di dimora, previsti dal piano della Cancelliera. Seehofer chiede da tempo che la Germania respinga unilateralmente i migranti già registrati in altri paesi mentre Merkel ha avviato trattative bilaterali (LO SPECIALE MIGRANTI). 

"Con l'Italia un accordo non era possibile"  

Intanto in un’intervista all’emittente tedesca Zdf, tornando sul Consiglio europeo svoltosi tra il 28 e il 29 giugno sulla questione migranti, la cancelliera Merkel ha spiegato che con l'Italia “un accordo non era possibile. L'Italia vuole prima ottenere una riduzione dei migranti che arrivano in quel Paese", ha affermato, "il premier ha detto che hanno l'impressione di essere stati a lungo piantati in asso". La cancelliera ha sottolineato che l"al momento" un accordo non fosse possibile con Roma, e che certamente "bisogna continuare a dialogare" su questo.

Merkel: in Ue "non sono rimasta zitta nell'angolo"

Sollecitata sul ridimensionamento del suo ruolo in Europa, dove adesso sarebbero altri a dettare la linea, la cancelliera tedesca ha affermato: "Non la vedo così. Abbiamo fatto molto per questo accordo in Europa. Non sono certo rimasta seduta zitta nell'angolo. Su questo lei può stare tranquilla", ha risposto, sottolineando di essere "felice" che ci sia un presidente forte in Francia, e che ci sia un cancelliere giovane in Austria.

Marina libica: "L'Italia dia subito altri mezzi alla nostra Guardia costiera"

Intanto il Capo di Stato maggiore della marina libica, l'ammiraglio Salem Rahuma, ha auspicato che l'Italia fornisca "il prima possibile" altri mezzi alla Guardia costiera di Tripoli per affrontare il traffico di esseri umani e fare "il bene" dei migranti. Il riferimento implicito dell'ammiraglio è alle sette motovedette già fornite dall'Italia e alle 12 prospettate dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Abbiamo un una collaborazione molto forte con l'Italia: sono sicuro che l'Italia appoggerà ancora di più la Marina e la Guardia costiera" libiche, ha detto l'ammiraglio. "Vorrei che questi aiuti arrivino il prima possibile. Sono sicuro che arriveranno per il bene dei migranti", ha aggiunto. Rahuma ha poi sottolineato che quella fra Libia e Italia "è una collaborazione positiva e sarà sempre così. Non permetterò a nessuno di rovinare il rapporto fra i due Paesi e i due popoli: la nostra collaborazione è più importante di qualsiasi altra cosa".

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Data ultima modifica 01 luglio 2018 ore 17:14

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