Gaza, Hamas verso un accordo per il cessate il fuoco

Una delle violente proteste che sono state organizzate in questi giorni al confine tra Gaza e Israele (Getty Images)
2' di lettura

Un alto funzionario dell'organizzazione estremista ha dichiarato che è stata raggiunta un'intesa. Il ministro israeliano Naftali Bennett ha confermato che l'Egitto si adopera per calmare la situazione anche se finora non c'è un accordo formale

"Le mediazioni delle ultime ore hanno portato a un accordo per un nuovo cessate il fuoco a Gaza". Lo ha dichiarato Khalil al-Hayya, un alto funzionario di Hamas, secondo il quale, grazie a mediatori egiziani, si può porre fine allo scontro più duro tra Israele e gruppi armati palestinesi dal conflitto del 2014. Il ministro israeliano Naftali Bennett ha confermato che l'Egitto si adopera per calmare la situazione anche se finora non c'è un accordo formale. L'ostilità tra le due parti ha conosciuto una nuova escalation di violenza a partire dallo scorso 14 maggio, giorno in cui gli Stati Uniti hanno trasferito la loro ambasciata a Gerusalemme.  

Clima più disteso

Nel comunicato in cui l'alto funzionario dell'organizzazione estremista annuncia il cessate il fuoco, rivela che: "Dopo che la resistenza è riuscita ad affrontare l'aggressione - israeliana (ndr) - , c'è stata molta mediazione nelle ultime ore". Il riferimento è alla diplomazia egiziana che, come conferma il ministro israeliano Bennett, si sta adoperando per calmare le acque. Intanto, nelle ultime ore, la situazione al confine fra Gaza ed Israele è andata gradualmente distendendosi con le autorità militari dello stato ebraico che, questa mattina, hanno autorizzato l'apertura degli edifici scolastici ed i lavori nei campi agricoli di confine.

Razzi nella notte

La notte scorsa, secondo quanto riferito da un'alta fonte della sicurezza, Israele ha inflitto un "colpo significativo" a Gaza, dove ha attaccato decine di "obiettivi terroristici" di Hamas e della Jihad islamica. "Adesso il fuoco è cessato. Noi abbiamo
inoltrato un messaggio - ha aggiunto la fonte - che se il fuoco dovesse riprendere, i nostri attacchi su Hamas e sui suoi alleati sarebbero ancora più forti". "Adesso - ha concluso la fonte - a decidere saranno i fatti sul terreno".

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