Spagna, governo Rajoy in crisi: mozione di sfiducia dai socialisti

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Esecutivo di Madrid a rischio dopo la sentenza del caso Gürtel su tangenti e fondi neri al Partido popular del premier. E Ciudadanos, formazione centrista alleata del capo del governo, chiede il voto anticipato

È crisi politica aperta in Spagna. Dopo la sentenza sul caso Gürtel su fondi neri e corruzione che ha travolto il Partido popular del premier Mariano Rajoy, il Partito socialista spagnolo ha presentato una mozione di sfiducia contro il capo dell'esecutivo, e il principale alleato di governo Ciudadanos ha chiesto che il premier convochi "elezioni anticipate nelle prossime settimane". Ha annunciato il proprio sostegno alla mozione di sfiducia contro Rajoy anche il leader di Podemos Pablo Iglesias, secondo il quale "la Spagna non può avere un partito delinquente al governo". Per il segretario generale di Ciudadanos, José Manuel Villegas, "la legislatura è finita". Il premier Rajoy contrattacca affermando che non è sua intenzione farsi da parte. Secondo il capo dell'esecutivo la mozione di sfiducia è "cattiva per la Spagna e va contro la stabilità del Paese", e serve solo gli interessi del leader socialista Pedro Sanchez.

Rajoy: “Sanchez vuole esser premier a ogni costo”

II segretario socialista Pedro Sanchez, leader dell’opposizione al governo, ha denunciato la "situazione istituzionale gravissima" provocata dalla “sentenza Gürtel”. Sanchez propone di formare un "governo del Partito socialista spagnolo", con un'"agenda sociale", che dovrà portare il Paese a nuove elezioni. In una conferenza stampa improvvisata al termine della riunione settimanale del governo, Rajoy ha attaccato il Sanchez e lo ha accusato di "volere essere presidente del governo a qualunque costo, con l'appoggio di chiunque, compresi i partiti separatisti". Il premier ha chiarito che è sua esclusiva prerogativa sciogliere le camere e ha affermato di puntare ad arrivare al termine della legislatura nel 2020.

La sentenza Gürtel che inguaia il partito di Rajoy

Il processo Gürtel, definito da El Pais la “trama corruttiva più estesa e profonda della storia della democrazia spagnola”, si è chiuso con diverse pesanti condanne, tra cui quella a 33 anni per l'ex tesoriere del partito di Rajoy, Luis Barcenas. L’inchiesta riguarda fondi neri e tangenti legati al finanziamento del Partido popular, che è stato condannato come entità giuridica per essere stato il beneficiario di questo "sistema di corruzione istituzionale", riporta El Pais. I giudici hanno poi messo in discussione la "credibilità" della testimonianza di Rajoy al processo lo scorso anno. L’imprenditore Francisco Correa, considerato la “mente” dietro al sistema corruttivo, è stato condannato a 51 anni di reclusione. Il tribunale ha condannato complessivamente a 351 anni di carcere 29 dei 37 imputati per avere partecipato a una "efficace struttura di corruzione istituzionale".

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