Razzi sul Golan, Israele risponde con raid in Siria

Militari israeliani sulle Alture del Golan (Foto archivio Getty Images)
3' di lettura

L'operazione aerea di rappresaglia contro le forze di Teheran in risposta ai 20 missili sparati contro un avamposto israeliano sulle Alture di Golan. Il ministro della Difesa Lieberman: "Colpiti quasi tutti gli obiettivi. Spero sia un capitolo chiuso"

Non accenna a diminuire l’escalation di tensione tra Israele e Iran, principalmente legata al timore che forze legate a Teheran possano lanciare un attacco missilistico contro obiettivi nel Golan, al confine con la Siria. Nella notte circa 20 razzi sono stati lanciati dalla forza Al Quds iraniana verso postazioni israeliane di prima linea sulle Alture del Golan. Un attacco a cui l’esercito israeliano ha risposto, annunciando poi di aver colpito "decine" di obiettivi militari iraniani.

"Attacco molto grave"

"L'attacco iraniano contro Israele è molto grave", ha detto il portavoce militare della Official Israel Defence Forces, Jonathan Conricus, spiegando che "sono state prese di mira diverse basi militari'', mentre le località dove vivono civili sul Golan non sono state coinvolte. ''Non ci sono state vittime e i danni finora sono limitati'', ha detto ancora Conricus, aggiungendo che "questo episodio ancora non è terminato'' e che "sappiamo che (i missili ndr) provengono dalle forze di Al-Quds". Poi, in risposta a chi gli ha chiesto se il lancio dei ''20 proiettili o razzi'' da parte iraniana fosse la reazione attesa da giorni (per un attacco alla base aerea T4 in Siria, attribuito dall'Iran ad Israele, in cui il mese scorso morirono diversi militari iraniani) il portavoce ha risposto: ''È troppo presto stabilirlo''.

"Colpiti decine di obiettivi iraniani"

Sei ore dopo, Conricus ha annunciato che l’esercito israeliano ha colpito decine di obiettivi militari iraniani in Siria durante la notte. "Quella della scorsa notte - ha detto il portavoce - è stata la nostra operazione aerea maggiore negli ultimi anni. Il nostro intento non era di provocare vittime, ma di colpire infrastrutture". Secondo Conricus i danni inflitti "sono molto significativi" e all'Iran occorreranno mesi per ripararli.  Conricus, ha infine assicurato che non c'è volontà di "un’escalation della situazione". Israele, ha aggiunto il ministro della Difesa Avigdor Lieberman, ha colpito "quasi tutte le infrastrutture iraniane in Siria. Spero che questo capitolo sia chiuso e che ognuno abbia avuto il suo messaggio”. E ha precisato che "nessuno dei razzi di Teheran" è riuscito a colpire il territorio ebraico.

Pochi giorni fa un altro raid

Solo due giorni fa, l’8 maggio, la tv di Damasco aveva parlato di alcune esplosioni avvertite nella zona a sud della capitale e di alcuni jet israeliani entrati nello spazio aereo siriano. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, il raid ha colpito "un deposito di armi di Hezbollah e degli iraniani" e le vittime sarebbero 15.

Data ultima modifica 10 maggio 2018 ore 09:11

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