È morto Larry Harvey, il co-fondatore del Burning Man festival

Larry Harvey (ANSA)
2' di lettura

Aveva 70 anni e a inizio aprile era stato ricoverato per un ictus. Da una sua idea nacque uno degli eventi culturali più famosi negli Usa che ogni anno chiama a raccolta decine di migliaia di persone nel deserto del Nevada, dove si brucia un fantoccio di legno

È morto Larry Harvey, il co-fondatore del festival "Burning Man", l'evento che ogni anno raduna decine di migliaia di persone nel deserto del Nevada. Aveva 70 anni e si è spento ieri (28 aprile) in un ospedale di San Francisco dove era stato ricoverato dopo aver avuto un ictus, lo scorso 4 aprile.

Il "Burning Man"

Guru della controcultura, Harvey aveva ideato "Burning Man" nel 1986 quando, con l'amico Jerry Goodell, aveva dato fuoco a un fantoccio di legno su una spiaggia di San Francisco, in occasione del solstizio d'estate.
A partire dal 1990 il festival si tiene nel deserto del Nevada dove ogni anno ad agosto chiama a raccolta fino a 70mila persone. L'evento consiste nel costruire una temporanea città nel deserto dove viene bruciata una maxi struttura di legno a forma di uomo. È uno degli eventi culturali più famosi negli Stati Uniti e nel corso degli anni ha visto la partecipazione di vip come Katy Perry e Will Smith. Nel 2015 ha incassato 37 milioni e mezzo di dollari.

"Un visionario"

Marian Goodell, ceo del "Burning Man Festival", ha scritto che Harvey era "un giardiniere paesaggista, un filosofo, un visionario, un umorista, uno scrittore, un istigatore, un mentore, una fonte di ispirazione e, per un periodo, un fattorino in bicicletta e un autista di taxi". E, in un annuncio sul sito del Burning Man, ha ricordato la sua passione per "creare scene che consentivano alle persone di considerare il mondo in una nuova maniera".

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