Macron: "Iran non avrà mai armi nucleari, accordo va completato"

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Il presidente francese ribadisce la linea decisa con Trump e avverte Teheran: "L'accordo va completato". Alta tensione con Rohani, che ribadisce: "L'intesa non si tocca"

Washington-Parigi-Teheran. La tensione è alta sullo strano triangolo geopolitico venutosi a creare dopo la visita di Stato di Emmanuel Macron alla Casa Bianca, durante la quale ha sostenuto la necessità di una revisione dell'accordo nucleare sottoscritto nel 2015. Il presidente dell'Iran, Hassan Rohani, avverte Stati Uniti e Francia: "L'accordo nucleare non si tocca". Ma l'inquilino dell'Eliseo insiste: "Serve un accordo più completo", "Teheran non avrà mai un'arma atomica".

Macron: "Serve accordo più completo"

Intervenuto di fronte al congresso Usa, Emmanuel Macron ha confermato la volontà di rivedere i termini dell'intesa con Teheran. "Dobbiamo cercare un accordo più completo con l'Iran". Durante il suo discorso, inoltre, il presidente francese ha invitato tutti gli attori a "non ripetere gli errori del passato in Medio Oriente" esortandoli a "lavorare insieme" per raggiungere l'obiettivo della stabilità nella regione ed evitare una nuova guerra. Categorico, poi, sull'ipotesi di un'arma nucleare a Teheran: "L'Iran non avrà mai una bomba, né ora, né tra cinque anni, né tra dieci", ha assicurato.

Rohani: "L'accordo non cambierà"

Rohani da parte sua ha ribadito quanto dichiarato più volte negli scorsi mesi. E cioè che qualsiasi cambiamento all'accordo sul nucleare sottoscritto nel 2015 tra Iran e Usa, quando alla Casa Bianca c'era ancora Barack Obama, è da escludere. "Ho parlato con Macron tante volte al telefono, una volta a lungo e gli ho detto esplicitamente che noi non aggiungeremo o toglieremo nulla all'intesa, nemmeno una frase, l'accordo è l'accordo". Rohani ha poi attaccato Donald Trump: definendolo un "businessman",  senza competenze "in materia di politica, diritto e di trattati".

Restrizioni supplementari

Nel frattempo sono arrivati alcuni chiarimenti da fonti istituzionali statunitensi. "Non puntiamo a rinegoziare l'accordo o a riaprirlo o a cambiare le sue condizioni, stiamo cercando un accordo supplementare che in qualche modo aggiunga una serie di regole - restrizioni, termini, parametri, o come volete chiamarli - che contribuiscano a rispondere a quelle sfide più efficacemente", ha dichiarato l'inviato statunitense per la non proliferazione Christopher Ford a margine di una conferenza a Ginevra. Un chiarimento che comunque non azzera le preoccupazioni di Teheran.

Russia e Ue a favore dell'intesa

Nel frattempo, la Russia ha preso nettamente posizione a favore dell'Iran, storico alleato di Mosca. "L'attuale accordo sul nucleare iraniano non ha alternative", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ricordando che l'intesa è stato "il frutto degli sforzi diplomatici di molti Paesi. Vogliamo che l'accordo rimanga così com'è". Anche l'Unione europea è favorevole al mantenimento dell'accordo nucleare. "C'è un accordo con l'Iran e per ora è l'unico e sta funzionando, impedisce a Teheran di sviluppare armi nucleari", ha infatti dichiarato l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini.  

Data ultima modifica 25 aprile 2018 ore 19:58

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