Siria: i siti colpiti dagli attacchi occidentali

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Secondo fonti militari occidentali, il bombardamento missilistico avrebbe colpito laboratori di produzione di armi chimiche e depositi di armi non convenzionali

L'attacco missilistico americano, francese e britannico in Siria avrebbe colpito laboratori di produzione di armi chimiche e depositi di armi non convenzionali nelle regioni di Damasco e Homs. Lo affermano fonti militari occidentali. Fonti siriane ostili al governo di Damasco riferiscono di altri depositi e centri di ricerca colpiti, mentre il regime siriano conferma che si tratta di obiettivi nei pressi di Homs e Damasco ma solo in un caso, quello nella capitale siriana, mostrano immagini di un sito colpito.

I principali obiettivi

I primi due obiettivi, secondo fonti occidentali, sono stati un presunto centro di sviluppo di gas tossici e un magazzino di armi chimiche vicino Homs, nella Siria centrale, nei pressi del confine con il Libano, in un'area sotto pieno controllo delle milizie filo-iraniane libanesi Hezbollah. Testimoni oculari hanno riferito di forti esplosioni udite poco prima dell'alba anche nel distretto vicino di Qalamun, a sud della cittadina di Qusayr, vicina al confine libanese e in mano agli Hezbollah.

Gli altri siti colpiti sono a Damasco

Secondo fonti occidentali, è stato preso di mira un laboratorio di ricerca clandestino a Barze, quartiere periferico nella parte nord della città. La tv di Stato siriana ha mostrato immagini di un edificio nella zona, affermando che era un "centro educativo". L'Osservatorio nazionale per i diritti umani afferma che oltre a Barze, sono stati colpiti altri siti vicino a Damasco: il centro di ricerche di Jamraya, più volte preso di mira di recente da raid aerei attributi a Israele; depositi di armi della Guardia repubblicana siriana nell'aeroporto militare di Mezze; e altri depositi nella base di Kiswa, a sud-ovest di Damasco e verso il Golan controllato da Israele.

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