Brasile, Lula si arrende e si consegna alla polizia

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Portato in aereo a Curitiba, è stato trasferito nella sede della Soprintendenza dove ha iniziato a scontare la condanna a 12 anni per corruzione. Qui ha trovato ad attenderlo sia i sostenitori che gli oppositori, che hanno festeggiato lanciando fuochi di artificio

"Mi consegno, ma sono innocente". Lula da Silva, alla fine, si è arreso. L'ex presidente brasiliano ha lasciato la sede del sindacato a San Paolo dove era barricato da giorni e si è consegnato alla polizia federale. Portato in aereo a Curitiba, è stato trasferito nella sede della Soprintendenza dove ha iniziato a scontare la condanna a 12 anni per corruzione. 

Prima notte in carcere

Prima di consegnarsi, Lula ha partecipato a una messa in suffragio della moglie poi, alle 22.30 (le 3,30 di mattina in Italia) ha varcato le porte del carcere di Curitiba. Ad attenderlo davanti alla struttura ha trovato centinaia tra sostenitori, che hanno cercato di impedirgli di entrare in prigione, e oppositori che hanno festeggiato la sua resa con fuochi di artificio.

"Sono innocente"

Sull'ex capo di Stato pende una condanna per corruzione e riciclaggio di denaro con una pena da scontare di 12 anni e un mese. Il 6 aprile il Tribunale Superiore di Giustizia (Stj) brasiliano ha respinto la richiesta di habeas corpus presentata dagli avvocati di Lula per sospendere l'ordine di carcerazione.

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