Francia, auto su gendarmi: fermato un uomo. Procura: non è terrorismo

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Dopo alcune ore di ricerche è stato bloccato l’aggressore che ha tentato di travolgere un gruppo di militari che facevano jogging nei pressi di una caserma a Varces-Allie'res-et-Risset. Non si è registrato alcun ferito. Scuole blindate per ore

È stato fermato l'individuo che questa mattina ha tentato di investire un gruppo di militari vicino alla loro caserma nel dipartimento dell'Isere, nel sud della Francia. Secondo il procuratore di Grenoble, Jean-Yves Coquillat, "molto chiaramente, non siamo davanti a un caso di terrorismo".

La ricostruzione

In mattinata un uomo ha tentato di investire un gruppo di militari francesi nei pressi di una caserma a Varces-Allie'res-et-Risset, a una cinquantina di chilometri a sud di Grenoble. Nessuno è rimasto ferito. L'individuo, alla guida di un'auto che risulterebbe rubata ieri, si è dato alla fuga prima di essere fermato dopo una caccia all'uomo in tutta la regione. Ricostruendo la dinamica dei fatti, il procuratore ha detto che l'individuo si è fermato all'altezza dei militari che facevano footing in strada dicendo: "Non vi lascio altri trenta secondi sul viale". Ha "insultato i militari in arabo. Poi ha fatto inversione, scagliandosi contro di loro, ma sterzando in tempo per evitare di investirli. Per il procuratore, "non si tratta apparentemente di un tentativo di assassinio" quanto piuttosto di un "episodio di violenza armata". 

Fermata anche una donna

In conferenza stampa, il procuratore ha precisato che "l'uomo ha 25 condanne per reati comuni, principalmente fatti di furti e violenza. Già due volte ha scontato il carcere, ma non si riscontrano segni di radicalizzazione". L'auto, una Peugeot, è "stata identificata, è di proprietà di una giovane stagista in un asilo nido vicino alla caserma. È attualmente in stato di fermo", ha precisato dinanzi ai media. 

Scuole blindate per ore

Durante la fuga dell'uomo, per alcune ore è scattata la massima allerta in tutta la regione dell'Isère. Il sindaco del paese (non lontano dal confine italiano) Jean-Luc Corbet ha tenuto sotto custodia i bambini di tutte le scuole della zona, mettendoli al sicuro nelle classi e gli istituti - asili compresi - e sorvegliandoli a vista.

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