Reduce Shoah uccisa in Francia, 2 incriminati per omicidio volontario

La vittima, Mireille Knoll, era scampata ai rastrellamenti nazisti nel 1942 (foto Twitter)
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Fonti giudiziarie hanno confermato che gli uomini fermati dopo la morte dell'85enne Mireille Knoll dovranno rispondere anche di furto aggravato e deterioramento di proprietà altrui con mezzi pericolosi    

I due uomini fermati per l'omicidio dell'85enne Mireille Knoll sono stati ufficialmente incriminati per omicidio volontario a carattere antisemita. Lo riporta la radio France Info, citando fonti giudiziarie secondo cui i due sospettati sono sarebbero stati posti in detenzione provvisoria.

I capi di accusa contro i due

Sono diverse le accuse formulate dalla Procura della Repubblica di Parigi a carico dei due uomini. Si tratta di omicidio volontario legato all'appartenenza vera o presunta della vittima ad una religione, furto aggravato e deterioramento di proprietà altrui con mezzi pericolosi. Gli inquirenti avevano fin da subito avanzato l'ipotesi di un movente antisemita alla base del presunto omicidio dell'85enne superstite della Shoah. Il corpo della donna è stato ritrovato carbonizzato e con ferite da arma da taglio all'interno del suo appartamento di Parigi venerdì 23 marzo.

Il ritrovamento della donna

L'85enne, sopravvissuta ai rastrellamenti dell'Olocausto nel luglio 1942, è stata ritrovata morta dopo un incendio scoppiato nel suo appartamento dell'11esimo arrondissement di Parigi. I primi esami sono stati condotti sul luogo dai tecnici del laboratorio della procura parigina e dagli uomini del secondo distretto di polizia della capitale francese. Sul corpo della donna sono state trovate diverse ferite da coltello, circostanza per la quale la procura di Parigi ha aperto lunedì pomeriggio "un'inchiesta giudiziaria con l'ipotesi di reato di omicidio contro 'persona vulnerabile' a causa dell'appartenenza vera o presunta della vittima a una religione". Secondo quanto riportato da Le Parisien, lunedì 26 marzo il pubblico ministero ha aperto anche un'indagine per "furto aggravato dal deterioramento della proprietà altrui con mezzi pericolosi per le persone".

Chi sono i fermati

Dopo le prime indagini sono stati fermati due uomini. Il primo, sabato 24 marzo, è un vicino di casa dell'ottuagenaria, un 29enne già noto alle autorità di polizia; il secondo, un 22enne senza fissa dimora, anch'egli pregiudicato. Per entrambi la Procura della Repubblica di Parigi ha chiesto una misura di detenzione preventiva in attesa di un interrogatorio con il giudice istruttore. La morte di Mireille Knoll ha suscitato grande scalpore, soprattutto nella comunità ebraica. Secondo Meyer Habib, deputato centrista, che ha parlato con i figli della donna, Mireille Knoll sfuggì "al rastrellamento del Velodrome d'Inverno (che causò l'arresto di 13mila ebrei arrestati in pochi giorni a Parigi) grazie al passaporto brasiliano della madre". La Knoll aveva presentato una denuncia poco tempo fa: un vicino avrebbe infatti minacciata di bruciarle la casa. La violenza ricorda il caso dell'omicidio di Sarah Halmi, un'ebrea ortodossa di 66 anni uccisa nell'aprile del 2017 da un condomino che l'aveva spinta giù da una finestra al terzo piano dopo averla minacciata e aver gridato la frase "Allah Akbar", solitamente usata dai terroristi islamici durante le loro azioni.

Data ultima modifica 27 marzo 2018 ore 09:44

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