Slovacchia, giornalista investigativo ucciso insieme alla sua ragazza

La polizia alle porte dell'abitazione in cui sono stati trovati morti Ján Kuciak e la sua ragazza (Foto: Getty Images)
3' di lettura

Ján Kuciak, 27 anni, e la sua compagna sono stati trovati morti dalla polizia nella loro abitazione alle porte della capitale Bratislava. Il giornalista stava lavorando a un'inchiesta che coinvolgeva persone legate al partito di governo

Il corpo del giornalista slovacco Ján Kuciak e quello della sua fidanzata sono stati trovati senza vita nella loro casa in una cittadina vicina a Bratislava. Il reporter 27enne era impegnato in un'inchiesta su presunte frodi fiscali che coinvolgevano uomini d'affari collegati al partito attualmente al governo in Slovacchia.

Il ritrovamento dei corpi

A scoprire i corpi dei due giovani è stata la polizia che, domenica 25 febbraio, si è recata nella loro abitazione di Veľká Mača, piccolo paese a est della capitale Bratislava. Gli agenti sono stati allertati dalla madre della ragazza che ha raccontato di non avere avuto più notizie della figlia da circa una settimana. Arrivati a casa della coppia, gli agenti hanno trovato i corpi privi di vita dei due fidanzati che, secondo quanto reso noto dagli inquirenti, sarebbero stati uccisi con un colpo di arma da fuoco. Kuciak presentava una ferita al petto, mentre la fidanzata sarebbe stata colpita alla testa. I primi accertamenti sui due corpi suggerirebbero che la coppia sarebbe stata uccisa fra giovedì e domenica. L'ufficiale di polizia Tibor Gašpar ha fatto sapere che s'indaga per duplice omicidio, precisando che i killer potrebbero "avere qualcosa a che fare con le attività investigative di Kuciak".

Le indagini di Kuciak

Ján Kuciak era un giornalista al servizio della testata online "Aktuality.sk" all'interno della quale si era specializzato principalmente su storie riguardanti evasioni fiscali. Il suo ultimo articolo, pubblicato lo scorso 9 febbraio, raccontava una presunta frode collegata a un complesso di appartamenti di lusso a Bratislava, noto come Five Star Residence. Nell'articolo, l'ultimo di un'inchiesta partita un anno fa, si svelavano transazioni sospette tra cinque società a cui erano legate alcune persone vicine all'attuale governo. Le rivelazioni giornalistiche di Kuciak hanno spinto migliaia di persone a scendere in piazza lo scorso anno per chiedere le dimissioni del ministro degli Interni, Robert Kaliňak, stretto alleato del primo ministro, Robert Fico, per i suoi rapporti d'affari con Ladislav Bašternák. Quest'ultimo è stato indagato dalla polizia per possibili frodi fiscali. Kaliňak - numero due di Smer, il partito che guida il governo di coalizione della Slovacchia - deterrebbe infatti una partecipazione del 17% nelle società degli sviluppatori del progetto. Entrambi gli uomini hanno negato qualsiasi illecito.

Le minacce non ascoltate

Kuciak seguiva questa pista giornalistica già da diverso tempo ed aveva per questo ricevuto diverse minacce telefoniche. Nell'ottobre del 2017 il giornalista aveva scritto sulla sua pagina di Facebook di aver segnalato una telefonata minacciosa all'ufficio del procuratore generale. "Sono passati 44 giorni da quando ho presentato una denuncia penale ... per le minacce. E probabilmente sul caso non è stato messo nemmeno un poliziotto". Intanto Tibor Gašpar ha precisato che tutti coloro che sono venuti in contatto con il giornalista negli ultimi tempi saranno coinvolti nelle indagini, mentre la polizia avrebbe fornito protezione ad un numero imprecisato di altri giornalisti di Aktuality. Il ministro della Giustizia Lucia Žitňanská, un membro del partito Most-Híd, ha affermato che se l'inchiesta di polizia dovesse accertare che l'omicidio di Kuciak è legato alla sua attività giornalistica "sarebbe un attacco alla libertà di parola che l'intera società deve condannare".

Leggi tutto
Prossimo articolo