Perù, ex leader Fujimori verso nuovo processo per massacro

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Alberto Fujimori (Foto: Getty Images)
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Nonostante la recente grazia, l'ex presidente in carica tra 1990 e 2000 sarà giudicato per l'omicidio di sei persone commesso da un commando nel 1992

Un tribunale in Perù ha deciso che l'ex presidente Alberto Fujimori potrà essere processato in merito a un massacro avvenuto nel 1992, nonostante la recente grazia concessogli dall'attuale leader Pablo Kuczynski.

Il caso

Per i giudici peruviani, il recente atto di clemenza concesso per motivi di salute dall'attuale presidente Pedro Pablo Kuczynsky, non tutela Fujimori rispetto a uccisioni di massa che risalgono al 1992. L'ex capo di Stato, 79 anni, alla guida del Paese tra 1990 e 2000, ha scontato 12 dei 25 anni di pena che gli erano stati inflitti per violazione dei diritti umani, corruzione e sostegno alle squadre della morte. Nel caso in questione, secondo quanto hanno fatto sapere le autorità giudiziarie, "il diritto alla grazia per ragioni umanitarie non sarà applicato". La concessione della grazia a Fujimori aveva scatenato proteste in Perù. Con lui finiranno davanti alla Corte anche altri membri dei gruppi paramilitari e dell'esercito.

L'uccisione di massa del 1992

L'episodio per il quale Fujimori e gli altri sono stati incriminati risale al 29 gennaio 1992. All'epoca, il governo stava affrontando una grande offensiva contro la guerriglia maoista del Sentiero Luminoso. In un'operazione condotta da uno “squadrone della morte”, guidato dalle autorità peruviane, persero la vita sei abitanti di Pativilca, villaggio a nord di Lima. I corpi delle vittime – tre agricoltori, un professore, uno studente e un autista – non sono mai stati ritrovati. In riferimento a tali omicidi, i giudici chiedono 25 anni di carcere per l'ex presidente, accusato di rapimenti, uccisioni e cospirazione criminale.

La difesa di Fujimori

Fujimori ha reagito alla notizia in maniera “perfettamente tranquilla”, come ha fatto sapere il suo avvocato Miguel Pérez, citato dall'Afp. “Attualmente – ha spiegato – dal punto di vista legale un appello è ancora possibile per avere, in seconda istanza, una decisione” sulla comparizione o meno dell'ex capo di Stato come imputato al processo. Il legale aveva proposto che Fujimori partecipasse come “semplice testimone”: una proposta che però il tribunale ha subito rigettato.  

Le proteste in Perù

Via Twitter, la figlia dell'ex capo di Stato ha fatto sapere che spera che il processo si svolga "senza pressioni politiche", ricordando che il padre è "in età avanzata e in uno stato di salute delicato". La concessione della grzia all'ex autocrate aveva sollevato un'ondata di proteste in Perù. Kuczynsky è accusato di aver negoziato politicamente la misura in cambio della sua permanenza al comando del Paese, proprio grazie al sostegno del movimento politico fondato da Fujimori. Sull'indulto è atteso anche il pronunciamento della Corte interamericana dei diritti umani, cui si sono rivolte a inizio febbraio alcune ong peruviane e associazioni dei parenti delle vittime.  

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