Siria, decine di morti per raid governativi sui ribelli a Idlib

Anche un ospedale a Maarat al Numan è stato colpito dai raid russi (archivio Getty Images)
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Fonti della protezione civile riferiscono di bombardamenti dell'aviazione russa su un ospedale a Maarat al Numan e un edificio residenziale a Kafr Nubl. Diversi bambini fra le vittime. L'Onu: "Catastrofe umanitaria se i combattimenti arrivano nelle zone popolate"

Nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 febbraio l'aviazione russa ha intensificato i raid sui territori ribelli nella provincia settentrionale di Idlib, in Siria. Lo comunica Reuters precisando che l'attacco arriva il giorno dopo l'abbattimento di un aereo russo e l'uccisione dei suoi piloti da parte dei ribelli.

Colpito un ospedale, decine di morti

Fonti della protezione civile siriana hanno reso noto che i raid hanno colpito le città di Kafr Nubl Maasran, Saraqeb, Maarat al Numan e Idlib, provocando diverse morti e decine di feriti. Secondo alcuni testimoni, le bombe cadute su Maarat al Numan avrebbero colpito un ospedale e almeno cinque persone sarebbero state uccise in un altro attacco che ha causato il danneggiamento di un edificio residenziale a Kafr Nubl. In alcuni video registrati dai soccorritori si vedono bambini sulle barelle trasportati fuori dall'ospedale danneggiato, mentre altri rinforzi sono intenti a spegnere le fiamme. Danni enormi anche nella città di Idlib, la capitale della provincia, dove un testimone ha raccontato che un edificio di cinque piani è stato raso al suolo e che si teme per la vita di almeno quindici persone.

L'offensiva siriana

Dallo scorso dicembre in Siria è in atto un'offensiva dell'esercito di Bashar al-Assad per la riconquista dei territori nella provincia di Idlib, l'ultima ancora sotto il controllo dei ribelli. Nella lotta l'esercito regolare è affiancato dalle milizie appoggiate dall'Iran e dalla potente aviazione russa. Il ministro della Difesa russo Sergey Shoygu ha reso noto che lo scorso sabato un jet russo SU-25 è stato abbattuto in un'area che ha visto lunghi combattimenti sul campo e intensi attacchi aerei contro gruppi ribelli contrari al presidente Bashar al-Assad. Proprio i ribelli hanno rivendicato l'attacco in cui sono morti i due piloti del jet.

Il ruolo della Russia in Siria

I siriani che si oppongono ad Assad considerano la Russia una forza d'invasione e la incolpano della morte di migliaia di civili fin da quando Mosca si è schierata al fianco delle forze governative nel 2015. Il ministero della Difesa russo continua a negare di avere come obiettivo i civili e afferma che gli attacchi sono rivolti solo contro i militanti islamici intransigenti attivi nel Paese. Gli attacchi aerei russi seguiti all'abbattimento del jet, hanno ucciso almeno 10 persone, compresi bambini, a Khan al Subl, vicino a dove l'aereo si è schiantato. I corpi di una famiglia di sette persone sono stati estratti dalle macerie dopo un altro attacco nella città di Maasran, secondo quanto riferito dagli uomini della protezione civile. Nell'ultima settimana si è registrata un'avanzata dell'esercito siriano e delle milizie sciite iraniane che dopo aver catturato una base aerea nemica, sono arrivati a 12 chilometri da Saraqeb, la città più popolata della provincia di Idlib.

Le richieste all'Onu

La serie di raid aerei, insieme alla paura di possibili ritorsioni da parte delle truppe siriane e delle milizie iraniane, hanno portato a un vero e proprio esodo verso nord della popolazione civile. Decine di migliaia di persone si stanno spostando verso accampamenti di fortuna allestiti sul lato siriano del confine turco. Le Nazioni Unite e gli operatori umanitari hanno già paventato l'ipotesi di una possibile catastrofe umanitaria se i combattimenti dovessero avvicinarsi alle aree più densamente popolate della provincia, dove vivono da due a tre milioni di persone. Intanto la Coalizione nazionale delle forze di opposizione e di rivoluzione siriana ha chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di intraprendere una risoluzione di emergenza per porre fine agli attacchi della Russia e del regime siriano nella città nord-occidentale di Idlib. "Ci aspettiamo che la comunità internazionale lavori a tutti i livelli per condannare gli attacchi e per salvare i civili a Idlib, nella Ghouta e ovunque in Siria. E per fermare gli attacchi'", si legge in un comunicato. L'opposizione ha inoltre denunciato che il regime di Bashar al-Assad ha attaccato i civili nel distretto di Saraqib a Idlib con gas cloro, il che rappresenta una ''violazione ripetuta'' delle risoluzioni delle Nazioni Unite.

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