Colombia, arrestato narcos per traffico di stupefacenti in Europa

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Il narcotrafficante Juan Santiago Gallón Henao è finito in manette a Cucuta, vicino alla frontiera con il Venezuela. Il suo nome era stato associato nell'inchiesta per l'assassinio, nel 1994, del calciatore della nazionale

La polizia colombiana ha arrestato Juan Santiago Gallón Henao, narcotrafficante implicato nell'omicidio del giocatore della nazionale di calcio, Andrés Escobar del 1994. Henao è stato catturato nella città di Cúcuta, a nord di Santander, con l'accusa di traffico internazionale di cocaina.

La cattura di Henao

Henao, già noto alle forze dell'ordine per altri reati, è stato bloccato dagli agenti in base a un ordine d'arresto diramato dall'unità antidroga della Procura che accusa l'uomo di far parte di un traffico di stupefacenti in Europa. Gallón Henao era già entrato nella lista Clinton, redatta dagli Stati Uniti, per il sospetto di far parte di una rete di riciclaggio di denaro per conto dell'organizzazione criminale nota come "la Oficina". Secondo le accuse, l'arrestato sarebbe inoltre coinvolto in un grosso sistema di traffico di stupefacenti che, già all'inizio del 2017, aveva portato a 19 arresti. Le autorità colombiane associano Gallón a un maxi-sequestro di 2,5 tonnellate di cocaina avvenuto a Barranquilla.

Coinvolgimento nell'omicidio Escobar

Le attività economiche di Gallón sono collegate da 30 anni al settore agroindustriale e dell'allevamento di bestiame e di cavalli. In passato, la giustizia colombiana lo aveva condannato a tre anni e tre mesi di reclusione per aver finanziato gruppi armati illegali attivi nel sud-ovest dello stato di Antioquia. Il 10 luglio del 2009, lo stesso Gallón Henao si è consegnato all'Ufficio del Procuratore ed è successivamente stato processato per aver sostenuto finanziariamente "un gruppo di 300 paramilitari guidati dai Castaños che – riporta la sentenza - tra il 2000 e 2004, hanno commesso crimini nelle città di Titiribí, Amagá e Angelopolis ad Antioquia”. Ma Gallón è soprattutto ricordato in patria per essere stato indagato, e poi assolto, nel processo per l'omicidio del calciatore della nazionale di calcio colombiana, Andrés Escobar. Quest'ultimo, soprannominato "il cavaliere del calcio", era stato il triste protagonista dell'uscita della nazionale colombiana dai mondiali di calcio disputati negli Stati Uniti nel 1994. Escobar fece l'autorete del 2 a 1 nella partita della sua nazionale contro quella statunitense, che portò all'uscita dei colombiani dal torneo. Il 2 luglio 1994, dieci giorni dopo la partita, Escobar fu ucciso a colpi di mitragliatrice in un parcheggio di Medellin.

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