Ucraina, trovata morta l'attivista Iryna Nozdrovska: ipotesi omicidio

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Un manifestante con la foto di Iryna Nozdrovska ritrovata morta a Kiev il primo gennaio 2018 (Getty Images)
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Avvocato di 39 anni, era scomparsa il 29 dicembre, due giorni dopo l'ultima udienza del processo sulla morte della sorella; la ventiseienne Svitlana Sapatinskaya, uccisa nel 2015 da un'auto guidata dal nipote del giudice-capo della corte distrettuale di Vyshgorod

Iryna Nozdrovska è stata trovata cadavere a Kiev. Il corpo senza vita dell'attivista ucraina per i diritti umani, divenuta popolare per la sua lotta dopo l'assassino sorella, è stato rinvenuto il 1° gennaio senza abiti in un fiume di Kiev. La notizia ha scatenato proteste nella capitale del Paese, dove centinaia di persone si sono riversate per le strade per chiedere la cattura dei colpevoli.

Scomparsa il 29 dicembre

Attivista e avvocato di 38 anni, era scomparsa il 29 dicembre, due giorni dopo l'ultima udienza del processo sulla morte della sorella. Svitlana Sapatinskaya, questo il nome, aveva 26 anni quando nel 2015 fu investita e uccisa dall'auto guidata dal nipote del giudice-capo della corte distrettuale di Vyshgorod.

Nozdrovska si è impegnata fin da subito per ottenere un giusto processo e nel corso del procedimento ha ricevuto diverse minacce dai familiari e dagli amici di Dmytro Rossoshansky, l'uomo alla guida. Ubriaco e sotto l'effetto di droga al momento dell'incidente, era stato condannato nel mese di maggio a 7 anni di reclusione. Il 27 dicembre invece stava attendendo la grazia. Grazie agli sforzi di Nozdrovska, però, la corte d'appello della regione di Kiev aveva rinviato il caso al tribunale di primo grado e aveva rinnovato lo stato di arresto per 60 giorni.  

Le minacce 

Secondo il Kharkiv Human Rights Protection Group, associazione ucraina di difesa dei diritti umani, Nozdrovska avrebbe ricevuto durante tutto il corso del processo diverse minacce da parte dei famigliari e degli amici di Rossoshansky. Durante l'udienza del 27 dicembre, riferiscono testimoni, i famigliari di Dmytro Rossoshansky si erano rivolti a Iryna Nozdrovska con minacce pesanti: "Farete una brutta fine" le avrebbero detto. Un appello da parte dell'associazione per i diritti umani Tverdynya sta mobilitando in queste ore l'opinione pubblica ucraina per chiedere giustizia.

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