L'India vieta spot di preservativi in tv: in onda solo dalle 22 alle 6

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Le reclame potranno andare in onda solo dalle 22 alle 6 del mattino, così da evitarne la visione ai minori  

Stop alle pubblicità di preservativi negli orari di punta. Sono "pericolose per la salute dei bambini" e promuovono "pratiche malsane". Questo quanto afferma il governo indiano, che ha bandito gli spot nelle tv indiane. O meglio, ha deciso di permetterne la messa in onda solo dalle 22 alle 6. Provvedimento che ha suscitato molte polemiche tra i gruppi progressisti, secondo i quali questa mossa rischia di cancellare anni di progressi.

Il divieto

La direttiva del governo è arrivata in seguito alle lamentele di alcuni spettatori, turbati dalla trasmissione di reclame definite "indecenti". Difendendo la nuova ordinanza, il ministro ha citato una norma del 1994, che proibiva la messa in onda di spot "pericolosi per la sicurezza dei minori, che creino in loro qualsiasi interesse in pratiche malsane o mostrino pratiche indegne ed indecenti". 

 

Le proteste

Molti esponenti di gruppi progressisti hanno tuttavia condannato la mossa del governo indiano, che rischia di rendere ancora più drammatica la situazione di un Paese in cui solo il 5% degli uomini fa uso del preservativo: “È una decisione destinata a cancellare decenni di progressi fatti nel campo della salute sessuale" ha spiegato Poonam Muttreja, direttore esecutivo dell'ong Population Foundation of India. Muttreja ha sottolineato come tale divieto risulti non solo inadatto, ma anche poco efficace nell’epoca di internet: "I bambini oggi hanno accesso a vari media, e su molti di loro noi non abbiamo alcun controllo. Quello che serve è un approccio più sensibile sulla questione della sessualità, che non comprometta l’informazione. Dobbiamo raggiungere più persone con gli spot, non meno”.

L'India e la sessualità

La popolazione attuale dell’India corrisponde a 1.3 miliardi di persone, e nella prossima decade dovrebbe sorpassare anche quella della Cina. Il governo ha speso molti fondi per controllare la crescita della cittadinanza, incentivando la vasectomia e altre pratiche di controllo delle nascite. La sterilizzazione rimane il metodo contraccettivo più diffuso in India, soprattutto nelle aree rurali, ma le procedure sono effettuate spesso in condizioni pericolose. Sebbene in grandi città come Mumbai siano presenti cartelloni pubblicitari per profilattici, il sesso resta un argomento tabù per molti indiani, tanto che, come riporta il Guardian, spesso anche i baci vengono tagliati dai film.

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