Veto della Russia sulle indagini sull'uso di armi chimiche in Siria

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Al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Mosca ha bocciato la proposta di estendere di un mese il lavoro del team investigativo che indaga sull'utilizzazione delle armi proibite. L'ambasciatore Usa: "Ci stanno solo facendo perdere tempo"

La Russia ha posto nel giro di 24 ore il suo secondo veto a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per estendere di un mese il mandato, ormai scaduto, del meccanismo investigativo congiunto di Nazioni Unite e Opac che indaga sugli attacchi chimici in Siria. il presidente di turno, l'ambasciatore italiano Sebastiano  Cardi, ha annunciato che non ci sarà un altro voto, dicendosi "deluso" per il no russo contro uno strumento "cruciale".

Bocciata la mediazione del Giappone

La risoluzione ha ottenuto 12 voti a favore, 2 contrari (Bolivia e il veto russo), e 1 astenuto. Dopo il veto della Russia al documento proposto dagli Usa, e la bocciatura di un altro testo presentato da Mosca, il Giappone aveva tentato una mediazione con un rinnovo breve al meccanismo investigativo congiunto di Onu e Opac, con la possibilità di ulteriori estensioni. Si chiedeva anche al segretario generale Onu e al direttore generale Opac di presentare entro 20 giorni proposte su struttura e metodologia di lavoro del team di esperti, come richiesto da Mosca. Ciononostante il testo è stato bocciato dalla Russia.

Ambasciatore Usa: "La Russia ci sta solo facendo perdere tempo"

"Le azioni della Russia, oggi e nelle ultime settimane, sono state progettate per ritardare e sconfiggere gli sforzi volti a garantire la responsabilità per gli attacchi chimici in Siria" ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu, Nikki Haley. "La Russia ci sta facendo perdere tempo", ha precisato Haley. L'ambasciatore russo Vassily Nebenzia ha risposto che "non abbiamo potuto sostenere il rinnovo di un mese proposto dal Giappone". "Abbiamo informato i membri del Consiglio di Sicurezza della nostra decisione - ha aggiunto - ma hanno voluto mettere lo stesso ai voti la risoluzione. Comunque la nostra bozza di risoluzione rimane sul tavolo". 

Casa Bianca: "Russia non dà valore a vittime"

In una nota la Casa Bianca sottolinea come la Russia "ancora una volta protegge il regime di Assad ed i terroristi che usano le  armi chimiche in Siria", ricordando come il team investigativo si dice continvto che Damasco sia responsabile  della morte di "oltre un centinaio di suoi cittadini, molti dei quali  donne e bambini, con il Sarin", mentre lo Stato islamico è stato  "identificato come il responsabile di attacchi con gas mostarda". Mettendo il veto, accusa ancora la Casa Bianca, "la Russia ha mandato il messaggio chiaro che non dà valore alla vita delle vittime degli  attacchi con armi chimiche". Gli Stati Uniti, conclude la nota, "non  fermeranno il pressing sul Consiglio di sicurezza dell'Onu per rinnovare il mandato del Meccanismo, in modo che possa continuare il suo importante lavoro per identificare i responsabili di questi crimini orrendi. L'uso delle armi chimiche da parte di chiunque, in qualsiasi luogo, non sarà tollerato".

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