Trump-Putin, stretta di mano in Vietnam. Ma per ora niente bilaterale

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Il presidente americano è arrivato a Da Nang per partecipare al vertice Apec, tra i paesi asiatici e del Pacifico. Salta l'incontro con Vladimir Putin

Stretta di mano fra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Durante la foto di rito al summit Apec in Vietnam, Trump e Putin si sono salutati con una stretta di mano e hanno scambiato alcune parole. Da giorni si lavora a un possibile faccia a faccia tra i due leader, ma al momento la possibilità di un incontro sembra lontana. Pochi minuti prima che Trump arrivasse in Vietnam la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders, aveva dichiarato: "Sull'incontro con Putin, non c'è mai stata alcuna conferma. (L'incontro) non ci sarà a causa dei discordanti impegni delle due parti". Poco dopo però il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha precisato che "le parti stanno continuando a trattare: al momento non c'è chiarezza".

Trump al vertice: "Stop abusi commerciali"

Nel suo intervento all'apertura del summit il presidente americano ha dichiarato che gli Gli Stati Uniti non intendono più "tollerare" i "cronici abusi commerciali" da parte di altri Paesi. Nessuno più "si prenderà vantaggi sul commercio con noi, metterò sempre davanti l'America" con negoziati "sempre su base bilaterale con chi vorrà".  

Su Pyongyang: "Non possiamo essere ostaggio di un dittatore"

Trump è tornato anche ad attaccare la Corea del Nord affermando che "il futuro di questa regione e  del suo meraviglioso popolo non può essere ostaggio delle contorte  fantasie di conquista violenta di un dittatore e del ricatto  nucleare". "Per ogni passo che il regime nordcoreano fa verso più armi, è uno verso un pericolo sempre più grande" ha aggiunto, sottolineando che tutte le nazioni civilizzate devono "muoversi insieme" e spingere fuori dalla nostra società terroristi ed estremisti. "Dio benedica la regione Indo-Pacifica, Dio benedica gli Usa", ha scandito Trump concludendo tra gli applausi.

Cina allenta limiti a investimenti stranieri

Per sabato è in programma un vertice bilaterale con il presidente vietnamita, Tran Dai Quang. Trump arriva a Da Nang dopo la visita in Cina: Pechino è stata la terza tappa della missione in Asia del presidente Usa, che da domenica a oggi è stato in Giappone, Corea del Sud e Cina, dove ha discusso con i leader dell'Asia orientale delle tensioni con la Corea del Nord e degli squilibri commerciali a svantaggio degli Stati Uniti con i partner regionali. Dagli incontri con i vertici cinesi il presidente Usa porta a casa l'impegno di Pechino ad allentare, se non rimuovere, le restrizioni agli investimenti sui suoi mercati finanziari da parte di società straniere che potranno possedere fino al 51% di joint ventures attive nei settori azionario, fondi e future. 

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