Germania, "terzo sesso" nei documenti: lo chiede Corte costituzionale

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L'alto tribunale dà tempo fino alla fine del 2018 per approvare una legge che permetta, accanto a "maschio" e "femmina", la possibilità di inserire un'ulteriore opzione

La Corte costituzionale tedesca ha chiesto al Bundestag di riconoscere la possibilità di inserire un "terzo sesso" sui documenti di nascita. La Germania potrebbe dunque diventare il primo Paese dell'Unione europea a consentire alle persone intersessuali di non identificarsi all'anagrafe né come uomini né come donne.

Legalizzare il "terzo sesso" entro un anno

Il Parlamento tedesco è chiamato a legiferare entro la fine del 2018. La richiesta – come scrive anche il settimanale “Die Zeit” – è arrivata dal tribunale di Karlsruhe, la più alta autorità del sistema giudiziario tedesco, che ha chiamato il legislatore a inserire la sua decisione in una legge federale che preveda appunto la legalizzazione di un "terzo sesso" (o sesso neutro) nei registri di nascita, accanto ai classici "maschio" e "femmina". Secondo l'Afp, citata dal quotidiano "Le Monde", la nuova dicitura potrebbe essere "inter" o comunque qualsiasi altra "definizione sessuale positiva".

Il primo passo del 2013 e il ricorso

Già dal maggio 2013 in Germania è possibile non compilare questo campo del documento di nascita, permettendo ai diretti interessati di scegliere, nel corso della loro vita, se riempirlo con l'accezione di sesso maschile o femminile, oppure se continuare a lasciarlo vuoto. La Corte di giustizia federale non si era spinta oltre, rifiutando ad agosto 2016 l'esistenza giuridica del "terzo sesso". A rivolgersi al tribunale era stata una persona registrata come donna alla nascita nel 1989. Persona che, sostenuta da un'associazione per i diritti civili, ha deciso di ricorrere alla Corte costituzionale, presentando delle analisi cromosomiche che dimostrano che non è né donna né uomo.  

Intersessuale l'1,7% della popolazione

Contemplando la terza via, la Germania si fa sempre più pioniera dei diritti civili in Europa, dove solo in Svizzera si sta discutendo della possibilità di introdurre il sesso neutro. Una condizione nella quale si trova fino all’1,7 per cento degli abitanti della Terra (parliamo quindi di circa 30 milioni di persone). L'opportunità che verrà data a queste persone in Germania – scrive il quotidiano "Avvenire" – esiste già nelle legislazioni di Australia, Nuova Zelanda, India e Nepal.

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