Gaffe di Boris Johnson mette a rischio donna inglese detenuta in Iran

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Nazanin Zaghari-Ratcliffe, madre di famiglia britannico-iraniana, è imprigionata con l'accusa di cospirazione. Una frase del ministro degli Esteri di Londra mette in difficoltà la sua difesa. Ora andrà a Tehran per incontrarla

Ha dovuto promettere di andare in visita a Teheran e chiedere scusa di fronte alla Camera dei Comuni il ministro degli Esteri di Londra Boris Johnson, travolto dalle polemiche dopo alcune affermazioni che hanno rischiato di complicare la già difficile situazione di Nazanin Zaghari-Ratcliffe, madre di famiglia britannico-iraniana imprigionata in Iran in base a un controverso processo per presunta cospirazione.

La frase incriminata

Lo scontro è iniziato dopo le affermazioni di Johnson su Nazanin, "arrestata in Iran semplicemente perché insegnava giornalismo alla popolazione", che avrebbero potuto offrire un ulteriore pretesto ai giudici iraniani per minacciare di raddoppiare la sua condanna a cinque anni di reclusione. La donna, che al tempo dell'arresto nel 2016 lavorava per la fondazione del colosso editoriale Thomson Reuters, ha sempre negato di essere nel Paese mediorientale per ragioni legate alla sua attività ma solamente per visitare la sua famiglia, e su questo ha basato tutta la sua difesa.

Le reazioni e la telefonata a Zarif

Le parole del ministro degli Esteri britannico hanno suscitato la reazione del marito della donna, Richard Ratcliffe, impegnato in una difficile campagna per liberare la moglie, che ha chiesto al ministro di "ritrattare in Parlamento". Johnson lo ha fatto, in parte, chiedendo scusa alla famiglia e ammettendo di non essere stato chiaro nelle espressioni da lui usate. Il capo della diplomazia di Londra ha anche telefonato al suo omologo iraniano, Mohammad Javid Zarif che, stando ad una nota del Foreign Office, l’ha rassicurato sul fatto che le sue dichiarazioni non hanno avuto un effetto negativo sul caso di Nazanin, che in ogni caso Johnson ha detto di voler incontrare durante la sua visita nella capitale iraniana.

Il Labour chiede le dimissioni di Johnson

Il Labour però non ha rinunciato alle ostilità e la ministra degli Esteri ombra, Emily Thornberry, ha attaccato Johnson chiedendo le sue dimissioni: "Quante altre volte il ministro degli Esteri deve insultare i nostri partner internazionali, danneggiare le nostre relazioni diplomatiche e mettere in pericolo gli interessi dei cittadini britannici all'estero?". La risposta di Boris non si è fatta attendere: il vero responsabile di questa situazione resta "il regime di Teheran".

Chi è Nazanin Zaghari

Nazanin Zaghari-Ratcliffe, 38 anni, è stata condannata nel settembre 2016 a cinque anni di carcere con l’accusa di aver partecipato a manifestazioni anti-regime nel 2009, circostanza che la donna ha sempre negato. Da quel momento la figlia è stata affidata ai nonni e non può rientrare in Gran Bretagna e la condanna, confermata in appello, rischia di essere allungata a 16 anni.

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